CAMPOBASSO. Nel quadro del profondo rinnovamento del Servizio Sanitario Regionale promosso da ASReM e dalla Regione Molise, l'assistenza sanitaria territoriale compie un salto di qualità decisivo. Al centro di questo cambio di paradigma ci sono le Case della Comunità, presidi fisici aperti ai cittadini pensati per concretizzare il modello della sanità di prossimità: una medicina non più centrata solo sull'ospedale, ma integrata nei centri abitati, accessibile e orientata al contatto umano. Questo percorso passa per l'attivazione e la progressiva inaugurazione di 9 Case di Comunità strategiche distribuite sul territorio molisano: Larino, Venafro, Montenero di Bisaccia, Trivento, Santa Croce di Magliano, Termoli, Frosolone, Isernia e Bojano.
COSA SI FA ALL’INTERNO DI UNA CASA DI COMUNITA’?
La Casa di Comunità non è un semplice ambulatorio, ma un luogo unico e integrato di accoglienza e cura. All'interno di queste strutture lavorano in équipe multidisciplinare Medici di Medicina Generale, Pediatri di Libera Scelta, Infermieri, medici specialisti, assistenti sociali e personale amministrativo.
I servizi garantiti al cittadino:
- Punto Unico di Accesso (PUA): l'accoglienza e l'orientamento al pubblico. Qui il cittadino viene ascoltato, preso in carico e indirizzato al percorso sociosanitario più idoneo ai suoi bisogni.
- Cure primarie e continuità assistenziale: presenza continuativa dei medici di medicina generale e della guardia medica per la gestione della salute quotidiana e dei bisogni non differibili.
- Infermiere di famiglia e di comunità: la figura chiave della vicinanza al cittadino. Gestiscono le medicazioni, le terapie, il monitoraggio dei parametri fisici e la cura a domicilio dei pazienti fragili o con difficoltà motorie.
- Gestione delle malattie croniche: monitoraggio costante per pazienti con ipertensione, diabete, patologie cardiorespiratorie o neurodegenerative, evitando che piccoli scompensi si trasformino in ricoveri ospedalieri.
-Ambulatori specialistici e diagnostica di base: visite cardiologiche, diabetologiche, fisiatriche e diagnostica di primo livello (ecografie, elettrocardiogrammi, prelievi ematici).
- Integrazione socio-sanitaria e tutela della salute della donna e dei minori: spazi dedicati ai consultori, al supporto psicologico, alle vaccinazioni e ai servizi di tutela della maternità e dell'infanzia.
- Telemedicina e connessione con le COT: Attraverso le Centrali Operative Territoriali (COT), la Casa di Comunità dialoga in tempo reale con gli ospedali e con la rete dei medici territoriali grazie al monitoraggio digitale a distanza.
LE 9 CASE DI COMUNITÀ IN MOLISE
La capillare distribuzione geografica delle 9 Case di Comunità garantisce una copertura omogenea tra costa, fondovalle e zone interne collinari e montane.
- Venafro: presidio fondamentale per l'area della provincia di Isernia al confine con il Lazio, rinforza l'offerta sanitaria territoriale integrando la diagnostica specialistica e la continuità assistenziale.
- Isernia: hub urbano dell'area pentra che assicura un accesso integrato e continuativo a un'ampia platea di utenti e servizi ad alta affluenza.
- Frosolone: punto di riferimento cruciale per l'area montana dell'Alto Molise, ideato per contrastare l'isolamento dei centri interni e garantire parità di accesso alle cure.
- Bojano: presidio strategico per la comunità matesina, capace di unire assistenza domiciliare, ambulatori di prossimità e gestione delle fragilità.
- Trivento: struttura chiave nella Valle del Trigno per intercettare i bisogni della popolazione anziana e dei malati cronici della zona.
-Santa Croce di Magliano: presidio essenziale per l'area del Fortore e del Cratere, dove la sanità territoriale diviene la prima vera risposta integrata alle esigenze sociosanitarie locali.
-Larino: cuore pulsante della riorganizzazione delle cure primarie nel Basso Molise, inserito in un polo di assistenza territoriale multidisciplinare.
- Termoli: snodo di prossimità ad alta densità abitativa sulla costa, progettato per alleggerire la pressione sul Pronto Soccorso dell'ospedale cittadino prendendo in carico i codici a bassa priorità.
-Montenero di Bisaccia: punto di riferimento per la fascia costiera nord e l'entroterra circostante, garantendo prevenzione, consultori e medicina integrata.
Nelle regioni con una geografia complessa e con un'alta percentuale di piccoli comuni come il Molise, la Casa di Comunità rappresenta una vera svolta sociale prima ancora che sanitaria:
- Meno viaggi verso gli ospedali: molte prestazioni di routine (prelievi, controlli di routine, medicazioni, rinnovo di piani terapeutici) si effettuano direttamente vicino a casa.
-Decongestionamento dei Pronti Soccorso: i bisogni di salute non urgenti trovano risposta immediata nei presidi territoriali.
- Nessuno resta solo: grazie al lavoro coordinato degli Infermieri di Famiglia e alla telemedicina, anche le persone sole o che vivono nei borghi più distanti ricevono assistenza continuativa.La progressiva apertura e valorizzazione di queste 9 strutture conferma l'impegno di ASReM e Regione Molise nel costruire un sistema sanitario moderno, efficiente e, soprattutto, a misura d'uomo.
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