CAMPOBASSO. L’impegno quotidiano, la valorizzazione delle eccellenze e la determinazione nel capovolgere la narrazione di una sanità in affanno. È con questo spirito che, nella solenne cornice del Maschio Angioino a Napoli, la Sanità molisana è stata protagonista alla cerimonia di consegna del Premio Buona Sanità 2026.
Tre i riconoscimenti di peso attribuiti al territorio molisano: al Presidente della Regione Francesco Roberti, al Direttore Amministrativo dell’ASReM Grazia Matarante e al dottor Giuseppe Melucci, Direttore della Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia del P.O. Cardarelli di Campobasso.Le motivazioni impresse sulle pergamene consegnate durante la cerimonia sintetizzano il senso profondo del premio: "Un premio simbolo di stima e gratitudine per l'impegno dimostrato, esempio di professionalità e contributo significativo alla promozione dei valori di solidarietà, innovazione e umanità, affrontando con coraggio le difficoltà e le sfide che il settore sanitario si trova quotidianamente a fronteggiare."
A ritirare direttamente il riconoscimento a Napoli sono stati la dottoressa Grazia Matarante e il dottor Giuseppe Melucci, a testimonianza di una sinergia operativa tra la governance amministrativa aziendale e il lavoro di trincea svolto nelle corsie ospedaliere. Assente giustificato il Presidente Francesco Roberti, impegnato a Firenze al Festival delle Regioni, che ha comunque voluto far pervenire agli organizzatori e alla platea un messaggio di forte valore istituzionale e politico. Nelle sue parole di saluto e ringraziamento per il premio conferito a lui e all'intera amministrazione regionale, Roberti ha sottolineato come la tutela della salute passi dall'investimento in innovazione, competenze e coesione sociale. Il governatore ha espresso profonda gratitudine verso i medici e tutti gli operatori sanitari molisani, evidenziando come la "buona sanità" si fondi sulla dedizione, la competenza e l'umanità di chi lavora quotidianamente sul campo a servizio dei cittadini e dei territori.
Il Premio Buona Sanità 2026 arriva in un momento storico cruciale per la regione. Nonostante gli ostacoli legati al lungo periodo di commissariamento e alla drammatica carenza nazionale di personale medico – emergenza che non ha risparmiato il Molise – le azioni messe in campo da Regione e ASReM stanno segnando una netta inversione di tendenza. La strategia fondata sullo sblocco dei concorsi e sul reclutamento attivo sta dando i suoi frutti: l'arrivo di nuovi primari e specialisti di alto profilo sta innescando un "effetto attrattivo" virtuoso. Professionisti qualificati scelgono oggi i presidi molisani, portando competenze fresche, rafforzando i reparti chiave e permettendo di garantire specialità e cure ad alta complessità direttamente sul territorio, limitando la mobilità passiva.
“Il riconoscimento al Maschio Angioino – hanno rimarcato la Dott.ssa Matarante ed il Dott. Melucci - accende così i riflettori su un modello fatto di buone pratiche, rigore amministrativo e profonda umanità nel rapporto con il paziente, dimostrando che anche nei contesti più complessi è possibile costruire una sanità di qualità al servizio dei cittadini”.
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