Territorio

Nasce il C.R.A.F.: un fronte comune contro l'emergenza del randagismo felino in Molise

Pubblicato: 16-07-2026 - 48
Nasce il C.R.A.F.: un fronte comune contro l'emergenza del randagismo felino in Molise Territorio

Nasce il C.R.A.F.: un fronte comune contro l'emergenza del randagismo felino in Molise

Pubblicato: 16-07-2026 - 48


La nota del neonato comitato

Il neocostituito Coordinamento Regionale Attivismo Felino chiama a raccolta istituzioni e cittadini per l'applicazione delle leggi vigenti e la tutela dei gatti del territorio Nasce in Molise il C.R.A.F. (Coordinamento Regionale Attivismo Felino), affiliato al Coordinamento nazionale "Addio Randagismo", con l'obiettivo di contrastare l'emergenza randagismo felino che colpisce la regione con proporzioni sempre più critiche. Il fenomeno è alimentato dall'incuria dei privati, che spesso lasciano vagare e riprodursi gli animali senza controllo, e dall'inerzia di molte Amministrazioni Comunali, che tendono a declassare il problema a questione secondaria, venendo meno ai propri obblighi di legge. A ciò si aggiunge una preoccupante escalation di reati e maltrattamenti ai danni dei gatti randagi, troppo spesso destinati a restare impuniti.



Obiettivi del Coordinamento Il C.R.A.F.



si propone di sollecitare gli organi preposti — Comuni, Regione e Dipartimenti Veterinari — all'applicazione rigorosa delle normative vigenti (legge quadro nazionale 281/1991 e legge regionale n. 7/2005, con successive integrazioni), e in particolare di:



· supportare i volontari, creando una rete informativa e legale per chi si occupa delle colonie feline, definendone chiaramente diritti e doveri;



· attivare reti di solidarietà, promuovendo raccolte sistematiche di cibo e medicinali per dare immediato sollievo alle colonie sul territorio;



· denunciare le violazioni, monitorando il territorio e segnalando formalmente reati e illeciti commessi contro la popolazione felina.



Le voci del Coordinamento



"Una delle criticità più gravi delle nostre province è la mancanza di gattili sanitari per la cura dei gatti randagi malati", dichiara Alessandra D’Ottavio, cofondatrice del C.R.A.F. e referente per la provincia di Campobasso. "Senza una struttura dedicata, gli animali feriti o malati che non possono restare sul territorio sono condannati a morte, a meno che un volontario non decida di farsene carico, dedicando tempo e risorse economiche personali. Una situazione non più sostenibile." Gli fa eco Alessandro D'Alessio, cofondatore e referente per la provincia di Isernia: "Il volontariato non può e non deve sostituirsi alle Istituzioni, ma ha il dovere di dialogare con esse e pretendere il rispetto della legge. Per arginare concretamente il fenomeno, le priorità assolute oggi sono due: l'implementazione delle sterilizzazioni da parte dei Servizi Veterinari dell'ASReM e un controllo capillare del territorio da parte dei Comuni."



L'appello ai cittadini



Il C.R.A.F. rivolge un invito aperto a cittadini, associazioni e a chiunque sia sensibile al tema, affinché si unisca al coordinamento per costruire una rete solidale e diffusa, capace di dare voce e dignità a migliaia di gatti che vagano invisibili nei borghi molisani, spesso scacciati e troppo poco tutelati. "Un gatto randagio non chiede elemosina, offre la sua fiera indipendenza a chi sa rispettarla." È tempo che anche le istituzioni molisane dimostrino questo rispetto.


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