Il settore del gioco pubblico in Italia ha vissuto una trasformazione piuttosto profonda quest'anno: un cambiamento che i dati ufficiali dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno certificato in modo netto. La raccolta complessiva ha toccato quota 165,3 miliardi di euro, una cifra che corrisponde a circa il 7,3% del prodotto interno lordo nazionale e che rappresenta il record storico del comparto. L'incremento rispetto al periodo precedente si attesta al 5%, ma il dato più importante riguarda la composizione interna di questo volume. Il canale digitale ha superato per la prima volta in modo consolidato quello tradizionale, ridisegnando gli equilibri di un mercato che fino a pochi anni fa poggiava principalmente sulla rete territoriale.
La supremazia del canale online e la sua composizione interna
Il gioco a distanza ha raggiunto una raccolta di 100,88 miliardi di euro, arrivando a coprire il 61% dell'intero mercato. La crescita rispetto al 2018 sfiora il 221%, un balzo che testimonia un cambiamento profondo nelle abitudini dei giocatori italiani. All'interno del segmento digitale, l'iGaming rappresenta la componente più dinamica, con i casinò online che da soli coprono oltre il 45% del mercato a distanza. Le scommesse sportive e il poker online completano il quadro dei segmenti principali. Le stime di settore indicano un Gross Gaming Revenue vicino ai 6,1 miliardi di euro nel 2026, con una crescita dell'11% trainata dalle piattaforme web.
L'offerta ludica digitale include titoli molto diversi tra loro, dalle slot machine virtuali ai giochi da tavolo, passando per prodotti caratterizzati da meccaniche innovative come Esqueleto Explosivo 2 di Thunderkick, che rientra nella categoria delle slot online distribuite dai concessionari autorizzati sul territorio italiano. La varietà del catalogo disponibile sulle piattaforme concessionarie aiuta a spiegare l'attrattività del canale digitale rispetto a quello fisico, dove l'offerta risulta più standardizzata e meno soggetta ad un rinnovamento continuo.Infine, i conti gioco online attivi in Italia hanno raggiunto quota 17 milioni, e la platea dei giocatori online abituali o attivi viene stimata intorno ai 4,8 milioni.
La distribuzione geografica e la tenuta del canale fisico
Sul piano territoriale, la geografia del gioco a distanza mostra elementi di continuità e di novità. Le regioni del Sud, in particolare Campania e Sicilia, conservano la leadership nei volumi di raccolta online. Nel 2026, però, è stata registrata un'accelerazione della crescita nelle regioni del Nord, con Lombardia ed Emilia-Romagna in prima linea. I dati EGP FIPE relativi alla Lombardia confermano il definitivo sorpasso dell'online sulla rete fisica presente sul territorio regionale: un passaggio che ha un valore simbolico oltre che statistico.Il canale tradizionale, composto da ricevitorie, sale scommesse, sale slot, sale VLT, bar e tabacchi, ha raccolto 64,4 miliardi di euro nel 2026, con una quota di mercato del 39%. La flessione rispetto al periodo precedente si è attestata all'1,3%, ma il confronto con i dati pre-pandemici del 2018 restituisce un quadro più marcato, con un calo che sfiora il 13,4%. Le NewSlot, note anche come AWP, e le Video Lottery, o VLT, rimangono le principali fonti di raccolta della rete territoriale. A queste si affiancano le lotterie istantanee: una categoria che comprende i biglietti Gratta e Vinci, e i giochi numerici come Lotto e SuperEnalotto.