La nota ufficiale di ASREM MOLISE.
Un risultato scientifico di portata internazionale accende i riflettori sulla Cardiologia dell’Ospedale ‘San Timoteo’ di Termoli, confermando l'eccellenza del presidio molisano nel panorama medico italiano. Lo studio, intitolato "Funnel-type patent foramen ovale morphology on 3D echocardiography: a novel high-risk anatomic feature", è stato pubblicato sull'European Heart Journal – Cardiovascular Imaging, una delle riviste più autorevoli al mondo edita dall'European Society of Cardiology. Il primo firmatario della ricerca è il Dott. Antonio Totaro, cardiologo del “San Timoteo”, che lavora sotto la direzione del Dott. Gianludovico Magri, direttore dell'Unità Operativa Complessa di Cardiologia del presidio termolese. Il lavoro è frutto di una sinergia internazionale con istituzioni di prestigio come l’Università del Molise, il Northwell Health Cardiovascular Institute di New York, l’IRCCS Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano, il Tirrenia Hospital di Belvedere Marittimo e l’Henry Dunant Hospital di Atene. Al centro dello studio c’è il forame ovale pervio (FOP), una comunicazione tra i due atri del cuore presente nel 25% della popolazione adulta. Sebbene spesso asintomatico, il FOP può essere causa di ictus "criptogenetici", ovvero di origine ignota.
L’innovazione introdotta dal Dott. Totaro risiede in una nuova classificazione morfologica tridimensionale: Morfologia "Funnel" (a imbuto): caratterizzata da un'apertura più larga sul lato destro del cuore (atrio destro) rispetto al sinistro. Morfologia "Cone" (a cono): con un'apertura più stretta sul lato destro. I dati emersi sono inequivocabili: i pazienti con una morfologia di tipo “funnel” mostrano un’associazione con eventi cerebrovascolari (ictus o TIA) più che doppia rispetto a quelli con morfologia cone (50.8% contro 19.4%). Tale studio non è solo un traguardo teorico, ma il riflesso del grande impulso dato dal Dott. Magri allo sviluppo della cardiologia interventistica strutturale al ‘San Timoteo’. L’identificazione di questi parametri anatomici ad alto rischio permette oggi ai clinici di Termoli di personalizzare la terapia.
“Sapere che la forma del tunnel influenza in modo significativo il rischio ci permette di muoverci verso una cardiologia sempre più personalizzata - ha dichiarato il Dott. Totaro - La decisione di intervenire con la chiusura percutanea del forame non si baserà più solo sulla dimensione del difetto, ma sull'intera anatomia 3D e sul profilo di rischio del singolo paziente, che include fattori come fumo e dislipidemia”. Il riconoscimento ottenuto dall'European Society of Cardiology certifica che la Cardiologia di Termoli non è solo un punto di riferimento assistenziale per il territorio, ma un centro di produzione scientifica capace di dialogare con i colossi della medicina mondiale, migliorando concretamente la prevenzione e la cura dell'ictus.
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