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La Salvia e i suoi molteplici utilizzi, successo per l’incontro dello scorso 30 aprile a Castel Di Sangro.

Pubblicato: 04-05-2026 - 202
La Salvia e i suoi molteplici utilizzi, successo per l’incontro dello scorso 30 aprile a Castel Di Sangro. Sanità

La Salvia e i suoi molteplici utilizzi, successo per l’incontro dello scorso 30 aprile a Castel Di Sangro.

Pubblicato: 04-05-2026 - 202


A Moderare l'incontro Domenico Vaino

CASTEL DI SANGRO. Giovedì 30 aprile ore 17.00 - Ingresso Libero. Antonio D’ Andrea, noto attivista, ecologista e figura di rilievo del Borgo di Capracotta (IS), nato nel 1953, illustrerà in un convegno la sua dedizione alla promozione di pratiche sostenibili, alla riscoperta delle tradizioni locali. Un’ interessante lezione sulle erbe aromatiche e le loro proprietà, incentrata sulla Salvia ed i suoi impieghi.



Lo scorso, 30 aprile, a cura della Biblioteca Regionale "Giuseppe Capograssi" Sulmona , nella sede locale di Castel di Sangro, in via Fosso La Pietra, si e’ svolta l’interessante rassegna culturale sulla salvia e i suoi molteplici utilizzi. Il tema dell’appuntamento proposto era “La salvia, ed i suoi molteplici utilizzi”, all'interno della rassegna di divulgazione della cultura erboristica denominata “Le aromatiche”.La conferenza è vissuta intorno alla carismatica figura del noto ed apprezzato studioso della materia erboristica, il locale Antonio D’Andrea, riconosciuto cultore nel campo delle conoscenze botaniche, in virtù di una decennale passione che lo vede assiduamente impegnato nelle fasi di ricerca e divulgazione di una disciplina tanto affascinante, quanto complessa.



Nel corso dell'evento il D'Andrea ha evidenziato i tratti nozionistici e storici di un legame antico e salvifico tra l’essere umano e l’ambiente circostante, ponendo chiaramente "la salvia" al centro della scena, ideata ed organizzata con la consueta professionalità e capacità di coinvolgimento dai Responsabili della Biblioteca di Sulmona e di Castel di Sangro. L'appuntamento sangritano con la cultura botanica non ha deluso le attese, ed il folto pubblico intervenuto ha potuto così beneficiare delle tante "pillole di curiosità", dispensate generosamente dal D'Andrea.



Probabilmente favorito dalla provenienza geografica che lo vede legato ad un luogo incontaminato come Capracotta, lo studioso delle piante aromatiche e delle loro insospettabili proprietà ci mette però molto del suo, nel conquistarsi l'attenzione della platea, dando corpo e consistenza ad una evidente voglia di incunearsi tra i segreti più nascosti della storia e della natura, attraverso spazi di condivisione che creano interesse e curiosità intorno alla loro conoscenza.



 La salvia officinale si è vista così brillantemente descritta nelle sue proprietà analgesiche, nonché nelle qualità culinarie e balsamiche, e nelle sue preziose capacità di prevenire o lenire malanni, sofferenze e quindi parte non esigua di quelle "avversità" che (facendo i debiti scongiuri) potrebbero affliggere o che hanno afflitto, nel corso dei secoli, e millenni, il corpo umano. Conosciuta in tempi remoti per le sue caratteristiche peculiari e salutari, rinvenibili peraltro già nel nome, nel corso della manifestazione si è potuto scoprire che la salvia risulta presente in natura con circa novecento varietà.



Utilizzata per vari scopi presso le strutture religiose di Monasteri e Corti che hanno fatto la Storia d’Europa, la pianta della salvia è stata oggetto di approfonditi studi e divulgazione sui suoi impieghi anche da parte della celebre figura di Ildegarda di Bingen, ed il valore delle sue caratteristiche non erano sconosciute alle componenti mediche che operavano nelle civiltà dell’antico Egitto. Non sono mancate premurose raccomandazioni sul suo impiego da esponenti di primario livello del panorama culturale, tra i quali possono annoverarsi Paracelso, Spinoza e Giordano Bruno.  A completare la serata, la visione dell’interessante documentario proiettato sugli schermi della Biblioteca, a firma dell'etno-botanico Marco Pardini, personalità di spicco in ambito erboristico per la sua attività di divulgatore e custode delle antiche conoscenze che uniscono le vicende umane alle piante officinali reperibili in natura.  È stato motivo di soddisfazione per il D'Andrea e gli organizzatori dell'evento aver potuto riscontrare la calorosa ed appassionata risposta del pubblico intervenuto, che prima di salutarsi, ha ascoltato con interesse l'intervento della studiosa Anna, anch'essa presente in platea. Un sentito ringraziamento va fatto al personale della accogliente Biblioteca ospitante, nelle persone della Dottoressa Laura Fiorani, e degli operatori e responsabili locali, Franco Rainaldi, Franco Quaranta, e la gentilissima Vanessa Di Vito. Convegno moderato da Domenico Vaino.


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