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Campobasso-Spezia l'8 dicembre alle 16:00: una scelta che penalizza società e tifosi

Pubblicato: 04-11-2026 - 426
Campobasso-Spezia l'8 dicembre alle 16:00: una scelta che penalizza società e tifosi Sport

Campobasso-Spezia l'8 dicembre alle 16:00: una scelta che penalizza società e tifosi

Pubblicato: 04-11-2026 - 426


La sfida secca per le semifinali si giocherà nel giorno di festa, ma la scelta della fascia pomeridiana penalizza il pubblico e accende la polemica. FOTO LACASADIC

CAMPOBASSO. Ora c'è il timbro dell'ufficialità: il Campobasso affronterà lo Spezia nel quarto di finale della competizione martedì 8 dicembre, con fischio d'inizio programmato alle ore 16:00. La sfida secca, che assegna un pass di altissimo valore per le semifinali, ha finalmente il suo collocamento definitivo in calendario. Una notizia attesa con trepidazione dall'ambiente rossoblù ma che, nel giro di poche ore, ha sollevato un'ondata di perplessità e accese discussioni tra tifosi e addetti ai lavori. A finire al centro delle critiche non è il valore dell'avversario né l'accoppiamento in sé, bensì la scelta dell'orario. L'organizzazione ha infatti optato per uno slot pomeridiano a metà settimana, una decisione che accomuna anche gli altri incroci del turno. Una scelta che appare fin da subito alquanto discutibile e penalizzante sotto diversi aspetti. Certo, la data coincide con il giorno dell'Immacolata, una festività sul calendario che garantisce a molti tifosi la libertà dagli impegni lavorativi. Tuttavia, trattare un quarto di finale a eliminazione diretta come un semplice appuntamento pomeridiano rischia di depotenziare la portata dell'evento. Programmare una gara di tale rilievo alle 16:00 significa rinunciare a priori alla suggestione e al fascino unico del prime time serale: quell'atmosfera elettrizzante creata dai riflettori accesi che da sempre scandisce i grandi appuntamenti da dentro o fuori. La sensazione diffusa è che un orario così sacrificato freni il potenziale del "tutto esaurito" allo stadio, smorzando la risposta del pubblico e riducendo l'impatto mediatico complessivo. Un calcio d'inizio in serata avrebbe consentito di trasformare la partita in una vera e propria festa dello sport per tutta la città, attirando una cornice di spettatori ancora più imponente.



​Anche se mancano diverse settimane al match e le squadre non hanno ancora iniziato la preparazione sul campo, l'amarezza per questa gestione organizzativa è tangibile. Un calendario più attento alle esigenze dei tifosi fisicamente presenti sugli spalti e al calore della piazza avrebbe senza dubbio garantito al Campobasso e ai suoi sostenitori il palcoscenico che un momento così entusiasmante della stagione avrebbe meritato.


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