Cronaca

Casearia 2026 vince la sfida, la Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani si evolve

Pubblicato: 31-08-2026 - 41
Casearia 2026 vince la sfida,  la Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani si evolve Cronaca

Casearia 2026 vince la sfida, la Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani si evolve

Pubblicato: 31-08-2026 - 41


Migliaia di visitatori da tutta Italia e dall'estero, spazi espositivi quasi raddoppiati e produttori entusiasti. Cresce la qualità e la professionalità per la fiera di Agnone (IS), in Molise, che si conferma riferimento del settore per il Centro-Sud.

AGNONE. Oltre settanta produttori, duecento tipologie di formaggi, migliaia di visitatori giunti da tutta Italia e, per la prima volta in modo significativo, anche dall'estero. Si chiude con prospettive entusiasmanti la 4° edizione di Casearia – Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani, andata in scena dal 28 al 30 agosto 2026 ad Agnone (IS), in Molise, che si conferma in modo significativo come la più importante per il Centro-Sud. Tante le persone che hanno voluto scoprire la straordinaria varietà di produzioni lattiero-casearie in esposizione al Palasport e nella nuova tensostruttura, che ha segnato un significativo ampliamento dell’area della fiera (circa 1.200 mq al coperto, quasi il doppio rispetto alla scorsa edizione). A reggere la macchina organizzativa sono state 40 persone tra staff e organizzazione, affiancate da 60 addetti all'allestimento messi in campo da sei imprese del territorio. Una grande progettazione iniziata circa un anno fa da parte di EM Live, partner logistico della fiera, e dell’associazione Casearia che rende possibile l’evento, con il supporto di istituzioni e partners.



«Casearia mostra un aumento di qualità negli allestimenti e una programmazione molto varia, che è stata apprezzata dai visitatori e dai produttori. Abbiamo registrato una straordinaria affluenza da fuori regione, oltre il 70% dei visitatori arrivati da Roma, da Modena, da tutta Italia, attratti anche dagli ospiti eccezionali di questa edizione, che hanno tenuto le persone occupate nelle intere 3 giornate. Si sono create prospettive importanti per il futuro. Inoltre, a dicembre, l'associazione Casearia ed Emlive organizzeranno un convegno nazionale sul cibo e l'arte, con interventi di docenti di livello europeo, sempre ad Agnone» ha dichiarato Giuseppe Di Pietro, presidente dell'associazione Casearia.



Tante anche le persone che tornano da anni per partecipare alla manifestazione, che sta mostrando di sapersi evolvere e rinnovare ad ogni edizione. «È stato estremamente emozionante vedere persone ritornare: una coppia di Vietri visita Casearia da quattro anni, oltre ai molti espositori che consideriamo storici, avendo partecipato dalla prima edizione. Siamo enormemente orgogliosi dell'allestimento. Ed è gratificante vedere arrivi dall'estero: significa che il lavoro che stiamo portando avanti sta dando riscontri concreti sul territorio, anche grazie ai tour turistici organizzati da Casearia per far conoscere la nostra terra», ha aggiunto Erasmo Di Pietro, responsabile di EmLive.



Casearia si conferma un punto di riferimento anche per l'indotto turistico: si stima che dal 2023 la fiera abbia contribuito a riempire 500 posti letto tra Agnone, Belmonte, Bagnoli e Capracotta a ogni edizione, oltre a generare ricadute su negozi, ristoranti, panifici e attività artigianali locali. In quattro edizioni il trade complessivo generato da Casearia ha raggiunto i 6 milioni di euro. Il progetto attiva 9 mesi di marketing territoriale mirato a promuovere la destagionalizzazione degli arrivi, la valorizzazione culturale e ambientale (dai musei alle sorgenti del Verrino), il brand Agnone e le aziende del territorio. Inoltre, Casearia ha sostenuto attività sportive e culturali locali, tra calcio, pallavolo e teatro.



Tra gli stand, il racconto della biodiversità casearia italiana si è confermato il vero protagonista: formaggi a latte crudo, lavorazioni artigianali, stagionature in grotta, aziende agricole che producono latte e poi lo lavorano in caseificio, ma oltre la tradizione anche sperimentazioni più audaci e insolite come il pecorino della capra rilassata o il bluecheese alla lavanda, erborinati, formaggi aromatizzati e affinati con erbe e spezie, nati da collaborazioni tra produttori o con cantine vinicole, spesso incontrati durante le fiere. «Mi auguro che i produttori capiscano l'importanza e la qualità di questa fiera e continuino a venire sempre più numerosi» ha commentato una delle produttrici di Parmigiano Reggiano del Caseificio Quattro Madonne, che partecipa a Casearia dalla prima edizione. Una vetrina importante anche per gli esperti del settore pronti a scovare nuove chicche e stringere accordi.



Il programma ha attraversato tre giornate dense di appuntamenti: l'inaugurazione ufficiale alla presenza del Sottosegretario alle Politiche Agricole Luigi D'Eramo, i laboratori Coldiretti per famiglie, gli spettacoli serali, i seguitissimi showcooking, come quello che ha visto protagonista Luca Pappagallo, volto di Food Channel, e il noto conduttore televisivo Peppone Calabrese, e le masterclass sui formaggi negli spirits del barman campione mondiale Bruno Vanzan. Di rilievo, inoltre, i Casearia Awards, il riconoscimento nato in collaborazione con l'ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi), che ha premiato 9 caseifici su 76 formaggi in gara, provenienti da 35 aziende di 10 regioni italiane, valutati in forma anonima da 20 giudici Maestri Assaggiatori ONAF. Un concorso nato per dare visibilità alle realtà e ai prodotti a pasta filata e aperto a tutti i caseifici, a prescindere dalla partecipazione alla manifestazione. Con questa quarta edizione, Casearia conferma di essere molto più di una fiera: un motore economico e culturale per l'intero Alto Molise, capace di richiamare pubblico da tutta Italia e dall'estero, sostenere l'indotto turistico e commerciale del territorio e promuovere le eccellenze casearie italiane, in un territorio, quello del Centro-Sud Italia che con Casearia ha finalmente conquistato un ruolo da protagonista nel settore.


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