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A Casearia 2026 il trionfo della biodiversità del formaggio italiano

Pubblicato: 28-08-2026 - 159
A Casearia 2026 il trionfo della biodiversità del formaggio italiano Ambiente

A Casearia 2026 il trionfo della biodiversità del formaggio italiano

Pubblicato: 28-08-2026 - 159


Il taglio del nastro della 4° Fiera Nazionale del Formaggio Italiano (fino al 30 agosto 2026 ad Agnone) con il Sottosegretario alle Politiche Agricole Luigi D’Eramo. Via un programma ricchissimo per un evento in forte crescita.

AGNONE. Un erborinato affinato con salvia e lavanda biologica del Parco del Pollino, un pecorino con le pere e con l’Aglione della Valdichiana, un formaggio piemontese che matura nella vinaccia del Nebbiolo: sono solo alcune delle oltre 200 produzioni in mostra a Casearia – Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani, che ha aperto i battenti il 28 agosto 2026 al Palasport di Agnone (IS) e prosegue fino al 30 agosto. Alla sua 4° edizione, la manifestazione, in continua crescita, conferma la propria vocazione: raccontare la biodiversità delle produzioni lattiero-casearie italiane attraverso l'artigianato e la sperimentazione.



Al taglio del nastro, il 28 agosto alle 11:00, è intervenuto il Sottosegretario alle Politiche Agricole Luigi D'Eramo, presente per il 4° anno consecutivo alla manifestazione più importante del settore nel Centro-Sud, che conferma la propria crescita con oltre 70 espositori nei due padiglioni.



La giornata del 28 agosto prosegue con degustazioni, laboratori per famiglie a cura di Coldiretti e diversi appuntamenti in Area Convegni, tra cui un talk sulle proprietà nutrizionali dei formaggi e il focus di Coldiretti Molise sull'innovazione della filiera lattiero-casearia. Chiude la giornata, dalle 22:00, la Notte Bianca in Area Food con l'esibizione del complesso musicale "I Folli". Tra gli appuntamenti più attesi del programma: alle 16:30, nell'Area Food, va in scena uno showcooking che celebra i sapori del Molise attraverso un menu completo — starter, primo e dolce — realizzato interamente con ingredienti messi a disposizione dalle aziende del territorio. Ai fornelli due professionisti che raccontano il Molise attraverso la cucina: Ermando Paglione, Chef della Nazionale Italiana Cuochi, la cui cucina valorizza il territorio attraverso tecnica, creatività e attenzione alle materie prime, e Stefano Priolo, sesta generazione della famiglia di panificatori di Casa Priolo, Miglior Panificatore d'Italia 2021 e Miglior Croissant d'Europa 2024. L'iniziativa, organizzata dall'Assessorato alle Politiche Agricole e Agroalimentari della Regione Molise e da Arsarp nell'ambito del progetto Promozione Molise 2026 - PSR Molise 2014/22, Misura 3.2.



Sabato 29 agosto, la giornata più ricca della fiera. Si parte al mattino con la colazione contadina a cura di Coldiretti e con CASEart, l'inedito percorso a cura del critico d'arte Italo Marinelli sulla rappresentazione del formaggio nella pittura dall'anno Mille a oggi, presentato da Peppone Calabrese. Alle 11:00 gli stand Coldiretti aprono le porte al lavoro dei maestri casari con il laboratorio "Le mani in pasta filata", mentre a mezzogiorno sale sul palco Luca Pappagallo, tra i volti più seguiti di Food Channel, per il primo dei suoi due showcooking della giornata, sempre presentati da Peppone Calabrese. Il pomeriggio si apre ai temi della cooperazione territoriale con l'incontro della Fondazione Garrone dedicato alla rete lattiero-casearia dell'Alto Molise, mentre in Area Convegni un nuovo talk sanitario affronta il rapporto tra formaggi e diete speciali. Non manca lo spazio alla degustazione, con la masterclass Onaf sui formaggi aromatici e il laboratorio Coldiretti sugli abbinamenti insoliti, prima del bis serale di Luca Pappagallo alle 19:00. Anche sabato la fiera si chiude con la Notte Bianca, animata questa volta dalla Street Swing Band "Sotto alle Casale Vostre".



DICHIARAZIONI:



Il Sottosegretario Luigi D'Eramo ha ringraziato Giuseppe Di Pietro per l'impegno e la passione con cui porta avanti la manifestazione e per il beneficio, definito insostituibile, che l'evento porta al settore, ad Agnone e a tutto il Centro-Sud, aprendo una vetrina strategica a livello nazionale ed europeo. «Era un evento necessario — ha dichiarato — per esaltare le tipicità e la qualità delle produzioni, non replicabili in nessun altro luogo d'Europa, espressione di ogni singolo territorio. Legare sempre di più la forza del prodotto tipico e agroalimentare all'unicità e alla bellezza delle nostre montagne, valli, pianure e borghi è la carta vincente per innescare un continuo potenziamento delle realtà economiche e occupazionali dei nostri territori, in particolare delle aree interne e di montagna». Il sottosegretario ha ricordato che l'intera filiera del latte genera un fatturato di 31,9 miliardi di euro, con 6,7 miliardi di euro di export, sottolineando come Casearia rafforzi questa realtà portando benefici diretti sui territori.



«Un settore in forte crescita, che dà lavoro a 43mila persone in Italia, primo settore dell'agroalimentare molisano e che può vantare grandi numeri in tutta Europa. Casearia avvicina produttori e consumatori, con l'ambizione di creare una rassegna in Molise unica nel Centro-Sud Italia», ha sottolineato il Presidente dell'associazione Casearia che organizza la fiera, Giuseppe Di Pietro.



«Questa edizione suggella il successo di Casearia e l'alto livello raggiunto nell'ambito delle fiere, un livello che nel Centro-Sud non ha eguali», ha aggiunto l'Assessore alle Politiche Agricole e Agroalimentari della Regione Molise Salvatore Micone. «Casearia permette di promuovere le nostre eccellenze: sarà un viaggio sensoriale straordinario nei nostri sapori. Il settore lattiero-caseario rappresenta la nostra cultura e la nostra appartenenza. Come Assessorato abbiamo lavorato a fianco del governo a sostegno dell'agricoltura, messa al centro del programma amministrativo perché deve trainare il Pil dell'Italia e della regione. Come Regione abbiamo chiuso il programma del PSR posizionandoci ai primi posti in Italia, a sostegno dell'intero settore».



«Il settore lattiero-caseario ha un fatturato di 22 miliardi di euro, con export in crescita, e 57 certificazioni di prodotti, di cui 53 Dop e 3 Igp. L'Italia detiene il 10% del fatturato del settore a livello europeo e ha una bilancia commerciale positiva: è un comparto su cui investire, ancora trainante. Dobbiamo essere capaci di creare una filiera che funzioni nelle aree interne molisane, da chi produce fino a chi vende. Come Alto Molise dovremmo trovare un modo per certificare le nostre produzioni, soprattutto quelle a pasta filata come la Stracciata, che è un'unicità», ha evidenziato il sindaco di Agnone Daniele Saia, lanciando la sfida di creare nella cittadina altomolisana un quartiere fieristico di riferimento per l'intera regione: un'occasione per vivere il territorio, mentre si continua a lottare per sostenerne i servizi.


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