Cronaca

Giovani laureati, Abruzzo in rosso: Molise in controtendenza

Pubblicato: 26-08-2026 - 194
Giovani laureati, Abruzzo in rosso: Molise in controtendenza Cronaca

Giovani laureati, Abruzzo in rosso: Molise in controtendenza

Pubblicato: 26-08-2026 - 194


La fotografia scattata dall'Ufficio studi della Cgia di Mestre restituisce un quadro in chiaroscuro per le due regioni

L’AQUILA - L’Abruzzo continua a perdere giovani laureati e, a differenza del vicino Molise, non riesce a compensare completamente le partenze grazie all’arrivo di professionalità qualificate dall’estero. È quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, elaborata sui dati Istat relativi al saldo migratorio estero dei laureati tra i 25 e i 34 anni nel periodo 2019-2024. Un quadro che restituisce dunque due dinamiche differenti: l’Abruzzo chiude i sei anni con un saldo complessivo negativo di 359 giovani laureati, mentre il Molise riesce, sebbene per pochi punti, a invertire il segno e registra un +57. A pesare sul risultato abruzzese è soprattutto la fuoriuscita dei giovani italiani con un titolo universitario: tra il 2019 e il 2024 sono stati 797 i laureati italiani tra i 25 e i 34 anni iscritti dall’estero e 2.611 quelli cancellati per trasferirsi oltreconfine. Il saldo della componente italiana è quindi pari a -1.814.



Una perdita consistente, attenuata dall’arrivo di giovani laureati stranieri. Nello stesso periodo l’Abruzzo ha registrato 1.650 iscrizioni dall’estero di laureati stranieri e 195 cancellazioni verso l’estero, con un saldo positivo di 1.455 unità. Un apporto importante, che recupera gran parte della perdita della componente italiana ma non è sufficiente ad azzerarla: mettendo insieme i due flussi, il bilancio regionale resta negativo per 359 laureati. Diversa la situazione del Molise: Anche qui il saldo dei giovani laureati italiani è negativo: 213 iscrizioni dall’estero a fronte di 748 cancellazioni, per una perdita netta di 535 unità. A fare la differenza è però la componente straniera: 639 iscrizioni dall’estero e 47 cancellazioni verso l’estero, che determinano un saldo positivo di 592 unità. Un risultato sufficiente a compensare integralmente la perdita della componente italiana e a portare il saldo complessivo del Molise a +57.



Il confronto tra le due regioni assume maggiore rilievo se inserito nel quadro nazionale: tra il 2019 e il 2024 tutte le regioni italiane hanno registrato un saldo negativo per quanto riguarda i giovani laureati italiani: complessivamente 35.781 iscrizioni dall’estero e 114.028 cancellazioni, con una perdita netta di 78.247 laureati italiani. Nello stesso arco temporale, il saldo dei giovani laureati stranieri è stato invece positivo per 87.840 unità, grazie a 98.929 iscrizioni e 11.089 cancellazioni. Il risultato complessivo per l’Italia è così positivo per 9.593 giovani laureati. È sul territorio, però, che emergono le differenze più marcate. Il saldo positivo nazionale è sostenuto dalle regioni del Centro-Nord, mentre Sud e Isole chiudono il periodo con un deficit complessivo di 11.419 laureati. Il Nord Ovest registra un saldo di +12.817, il Centro di +5.849 e il Nord Est di +2.346.



In questo scenario l’Abruzzo resta dunque in territorio negativo: l’arrivo di giovani qualificati stranieri riesce a ridurre sensibilmente la perdita dei laureati italiani, ma non ad annullarla. Il Molise rappresenta invece un’eccezione nel Mezzogiorno: è l’unica regione dell’area a chiudere il periodo 2019-2024 con un saldo complessivo positivo, pur continuando a registrare una perdita nella componente dei giovani laureati italiani.Un dato che restituisce una fotografia più articolata della tradizionale “fuga dei cervelli”. A livello nazionale, infatti, la perdita di giovani laureati italiani viene più che compensata dall’arrivo di laureati stranieri; nel Mezzogiorno, invece, questa capacità di attrazione resta nel complesso insufficiente.


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