RIVISONDOLI. L'amministrazione del Comune di Rivisondoli, presieduta dal Sindaco Nunzio De Capite, recentemente insediatasi al termine di una prolungata fase di stasi gestionale, nell'ambito di un variegato calendario di manifestazioni ricreative predisposte per vivacizzare la stagione turistica in corso, è lieta di invitare la cittadinanza all'evento "Merenda Letteraria", che potrà svolgersi nelle modalità sopra riportate. In un cartellone caratterizzato da appuntamenti di notevole fascino e di significativo richiamo facilmente intuibili in ragione dei nomi degli artisti presenti al suo interno, resta da apprezzarsi la scelta di veicolare all'interno della comunità anche degli eventi di impegno culturale e civile.
In occasione del primo quinquennale dalla sua pubblicazione, lo scrittore napoletano Domenico Vaino, già attivo sul territorio in iniziative legate al contrasto del fenomeno del bullismo e della sensibilizzazione sulle tematiche della non violenza, coadiuvato dalla Professoressa Emilia Ferrara, cercherà di ripercorrere le "ondulate tappe" dei percorsi di sperimentazione letteraria che, nell'anno 2021, condussero alla nascita del testo etnografico avente per titolo "Necessità e divertimento - Pensieri semiseri al di qua del Garigliano", curato dalla casa editrice Le Parche Edizioni, di Napoli. È suggestivo pensare che anche in tempi segnati da una elettronica imperante, e da "distanze sociali" apparentemente incolmabili, un libro, ed una comunità di montagna, nelle loro strutture aggregative ed ancestrali, potrebbero ancora rappresentare un espediente umano capace di superare le barriere della indifferenza, o della diffidenza, per cavalcare idealmente le rotte della necessità e della fantasia, liberando i "germi" della curiosità, tra le schiere partecipi degli esseri pensanti.
Una comunità desiderosa di condividere sé stessa e la sua storia intorno alla narrazione, spaziando tra le pieghe di quelle "rimarchevoli vicende", che restituiscono intatte e ben visibili le impronte di un passato che vide emergere dalle sue nebbie le luci del linguaggio, e di quelle "convenzioni gestuali", antiche ma sempre attuali, quando realizzate nei contesti delle civiltà disposte a farle proprie, nei tempi che viviamo.
CONSULTA LA GALLERY FOTOGRAFICA A MARGINE DELL'ARTICOLO.
Articolo precedente
Castel Di Sangro: completati i lavori sul ponte di via Dell’Unità. Intervento da 950mila euro.Articolo successivo
L'angolo della ricetta: gli struffoli al cioccolato.