VENAFRO (IS) – Il pensiero di Pier Paolo Pasolini torna al centro del dibattito pubblico con un nuovo appuntamento della II edizione del Premio Nazionale Letterario e Giornalistico Pier Paolo Pasolini. Sabato 26 settembre 2026, alle ore 17:30, nella Palazzina Liberty di Venafro, si terrà l’evento speciale “Pasolini, potere e libertà”, un incontro pubblico dedicato al pensiero critico, al rapporto tra potere e libertà, alla responsabilità della cultura e all’impegno civile. Protagonista dell’appuntamento sarà Luigi de Magistris, che terrà una lectio magistralis nell’ambito del Premio dedicato a uno degli intellettuali più lucidi, irregolari e scomodi del Novecento italiano. Un’occasione per non relegare Pasolini alla dimensione della memoria o della celebrazione, ma per utilizzare ancora una volta le sue analisi e le sue provocazioni come strumenti capaci di interrogare il presente.
Pasolini e il potere: una domanda ancora aperta Il titolo scelto per l’iniziativa, “Pasolini, potere e libertà”, richiama uno dei nodi centrali dell’intera riflessione pasoliniana: la capacità del potere di trasformarsi, di assumere forme nuove e di incidere profondamente sulla società, sui comportamenti, sul linguaggio e sulle coscienze.
Ad accompagnare l’evento una frase emblematica di Pier Paolo Pasolini: «Nulla è più anarchico del potere, il potere fa praticamente ciò che vuole.»
Parole che, a distanza di decenni, continuano a porre interrogativi sulla qualità della democrazia, sulla libertà dell’informazione, sull’omologazione culturale e sulla capacità dei cittadini di conservare uno sguardo autonomo e critico sulla realtà. La finalità dell’appuntamento è proprio questa: riportare Pasolini nel presente, evitando ogni celebrazione rituale e restituendo forza a una voce che ha saputo leggere con largo anticipo le trasformazioni della società italiana.
La lectio magistralis di Luigi de Magistris
Dopo i saluti istituzionali, il programma entrerà nel vivo con la lectio magistralis di Luigi de Magistris, chiamato a sviluppare una riflessione sui temi che legano il pensiero pasoliniano alle grandi questioni contemporanee. Seguirà l’intervento di Paolo De Chiara, giornalista, scrittore e presidente di Dioghenes APS – Associazione Antimafie e Antiusura.
A moderare l’incontro sarà Leopoldo Di Filippo, Dioghenes APS.
L’evento rappresenta un ulteriore momento del percorso avviato con la seconda edizione del Premio Pasolini, nato per valorizzare il giornalismo e la letteratura capaci di affrontare il proprio tempo senza conformismi, attraverso la ricerca della verità, la libertà della parola e l’assunzione di una responsabilità civile.
Un Premio che vuole mantenere viva la parola scomoda
Il Premio Nazionale Letterario e Giornalistico Pier Paolo Pasolini nasce dalla volontà di mantenere vivo non soltanto il ricordo dell’intellettuale, poeta, scrittore e regista, ma soprattutto il suo metodo: osservare la realtà senza accettare verità precostituite. La seconda edizione ha proseguito questo percorso attraverso il coinvolgimento di giornalisti, scrittori, studiosi e protagonisti dell’impegno civile. L’appuntamento del 26 settembre vuole rappresentare un nuovo passaggio di questa esperienza culturale. Perché Pasolini continua a essere contemporaneo soprattutto quando parla di potere, quando mette in discussione l’omologazione e quando rivendica il diritto dell’intellettuale a essere libero anche – e soprattutto – quando la sua parola diventa scomoda.
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