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Rizzetta rassicura la piazza rossoblù: "Campobasso è al sicuro, se cedo sarà a mani fidate"

Pubblicato: 11-06-2026 - 198
Rizzetta rassicura la piazza rossoblù: "Campobasso è al sicuro, se cedo sarà a mani fidate" Sport

Rizzetta rassicura la piazza rossoblù: "Campobasso è al sicuro, se cedo sarà a mani fidate"

Pubblicato: 11-06-2026 - 198


Ascolta la domanda dell'inviato Federico Simeone e la risposta di Rizzetta su questione aziende locali e tifosi.



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CAMPOBASSO – Il futuro del Campobasso tra ambizioni da Serie B, la sostenibilità economica e le sirene calabresi della Reggina. In una conferenza stampa fiume dall’Axum Molinari Stadium, il patron rossoblù Matt Rizzetta ha tracciato le linee guida del club, affrontando a viso aperto ogni questione: dal restyling dello stadio al nuovo allenatore, fino alle trattative societarie che lo vedono coinvolto su più fronti. Il punto di partenza è il consolidamento della realtà molisana, forte di un'annata definita storica. Rizzetta ha annunciato un finanziamento di oltre 6 milioni di euro, stanziato grazie alla sinergia con la Regione e il Comune, per migliorare l'impianto sportivo. Sul piano sportivo e societario, il presidente ha rivendicato con orgoglio il quarto posto appena conquistato – un traguardo che mancava da quarant'anni – e la stabilità finanziaria del club, annunciando l'arrivo imminente di una figura di rilievo e di un nuovo direttore generale per fortificare l'organigramma. Davanti alle prime speculazioni sul suo disimpegno, il patron ha risposto con fermezza, garantendo la solidità del futuro del Campobasso e respingendo le critiche sulla sua competenza. Rizzetta ha chiarito che l'ingresso di nuovi soci e fondi serve a far fare il salto di qualità alla società, ponendo come obiettivo la Serie B entro due anni, ma sempre all'insegna della sostenibilità economica. Il presidente ha voluto spegnere le polemiche relative alle sue attenzioni verso altre piazze, ribadendo il profondo legame con la città di Campobasso, dimostrato anche dalle sue ventuno visite negli ultimi dodici mesi. Il fulcro del discorso si è poi spostato sulle trattative calde del momento. Rizzetta non si è nascosto, confermando l'interesse strategico, poi sfumato, per il Napoli e, soprattutto, la trattativa concreta per l'acquisizione delle quote della Reggina, piazza a cui è legato da motivi familiari e di sangue.



L'imprenditore ha ammesso che l'operazione è in fase di valutazione, paragonandola al potenziale del Napoli nel 2004. In merito alle norme sulla multiproprietà, Rizzetta ha rassicurato l'ambiente: ogni scenario è già stato pianificato con ampie garanzie. Qualora l'affare con la Reggina dovesse andare in porto, la cessione del Campobasso avverrebbe a una persona di fiducia già individuata, appartenente alla sua cerchia "familiare", il cui nome resta coperto da un accordo di riservatezza. Anche in quel caso, Rizzetta rimarrebbe legato ai colori rossoblù con un ruolo consultivo e non societario, assicurando di voler lasciare il club solo in mani capaci di garantire un futuro solido. Ha poi concluso la parentesi societaria confermando di ricevere chiamate da tutta Europa, accennando all'esistenza di una terza piazza interessata, ma ribadendo che si muove solo dove c'è una reale passione meridionale. Ia, Infine, lo sguardo è rotolato sul campo. Dopo la separazione consensuale e senza malumori con l'allenatore Zauri, che aveva chiesto garanzie per il futuro, la dirigenza è alla ricerca del nuovo profilo per la panchina. L'identikit tracciato da Rizzetta è chiaro: la società cerca una guida tecnica che presenti il giusto mix tra esperienza e ambizione, capace di raccogliere l'eredità dell'ottimo quarto posto e di rilanciare la sfida per il prossimo campionato.





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