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ESCLUSIVA - Figliomeni: "Ogni persona del Campobasso FC mi rende orgoglioso, dai giocatori ai tifosi"

Pubblicato: 26-02-2026 - 819
ESCLUSIVA - Figliomeni: "Ogni persona del Campobasso FC mi rende orgoglioso, dai giocatori ai tifosi" Sport

ESCLUSIVA - Figliomeni: "Ogni persona del Campobasso FC mi rende orgoglioso, dai giocatori ai tifosi"

Pubblicato: 26-02-2026 - 819


Dalla crescita dei giocatori al ruolo fondamentale della tifoseria e dello staff, il direttore sportivo racconta vittorie, ambizioni e il cuore pulsante della società rossoblù. FOTO CAMPOBASSO FC

Dopo la vittoria contro la Juventus Next Gen e il raggiungimento virtuale della salvezza con largo anticipo, abbiamo incontrato Giuseppe Figliomeni, direttore sportivo del Campobasso FC, per un’intervista esclusiva. Figliomeni racconta il percorso di crescita della squadra, i sacrifici quotidiani dei giocatori e dello staff, l’importanza della società e dei tifosi, e riflette sul valore del lavoro dietro le quinte che contribuisce al successo della squadra. Dalla preparazione atletica ai magazzinieri, fino all’ufficio stampa, ogni figura è fondamentale in un progetto che porta orgoglio alla città e alla società rossoblù.



Prima di Campobasso FC – Juventus Next Gen ci siamo incrociati e mi aveva detto che la vittoria doveva arrivare, perché i ragazzi la meritavano. La vittoria è arrivata: perché questo gruppo merita così tanto?



"La meritano perché stanno crescendo costantemente dal ritiro estivo di Capracotta. Da lì hanno iniziato un percorso fatto di sacrifici, impegno quotidiano e miglioramenti continui. Questo risultato è il frutto del lavoro che stanno portando avanti con serietà e determinazione. È grazie a loro se oggi abbiamo una classifica così importante, che dà valore alla città di Campobasso e alla società, che sta investendo tanto in questo progetto."



Sempre in quell’occasione ha fatto un confronto con la scorsa stagione e la differenza in classifica è evidente: 27 partite giocate, 41 punti conquistati sul campo, mentre lo scorso anno in 38 gare i punti furono 43. Numeri che testimoniano il lavoro meticoloso di staff, società e della sua direzione. Quanto è soddisfatto di questo percorso?



"I numeri parlano chiaro: il Campobasso FC ha conquistato 41 punti in 27 partite, mentre lo scorso anno ne aveva ottenuti 43 in 38 gare, con due partite in meno quest’anno anche per le vicissitudini del Rimini FC. Il miglioramento è evidente e, anche se non è ancora matematico, di fatto abbiamo raggiunto la salvezza con dieci giornate d’anticipo. Questo mi rende orgoglioso, perché quando ci si pone un obiettivo non è mai semplice raggiungerlo. L’ambizione del presidente, che è anche il motivo per cui ho sposato questo progetto, ci spinge a dare sempre il massimo. Oggi siamo quarti, seppur provvisoriamente, ma è un dato concreto ed è merito di tutti: dal presidente ai giocatori, fino allo staff."



Passiamo ora alla tifoseria, sempre presente ovunque al fianco della squadra. Domenica hanno scioperato per ribadire il loro “No alle squadre B”. In vista della gara con la Ternana Calcio è stato inoltre disposto l’obbligo della fidelity card e la residenza a Campobasso per poter assistere alla partita, senza dimenticare il precedente divieto imposto agli ultras del US Livorno 1915, nonostante all’andata non si fossero registrati problemi. Qual è la sua opinione su queste decisioni e su quanto sta accadendo?




"Per quanto riguarda la tifoseria, posso solo esprimere gratitudine e orgoglio: riceviamo continuamente complimenti per il loro comportamento e per il sostegno che garantiscono ovunque. Sono straordinari, il nostro dodicesimo uomo in campo, e li ringrazio personalmente perché non hanno mai fatto mancare il loro apporto alla squadra. Lo sciopero rientra nel credo e nelle posizioni che il mondo ultras porta avanti da sempre, ed è giusto rispettare le loro convinzioni. Questo però non cambia la sostanza: la loro vicinanza non è mai venuta meno. Per quanto riguarda la trasferta di Terni contro la Ternana Calcio, sono sinceramente dispiaciuto. Il loro sostegno avrebbe potuto darci una spinta importante. Dispiace che si creino situazioni restrittive di questo tipo, perché senza i tifosi il calcio perde una parte fondamentale della sua anima."



Alla luce di quanto accaduto, questi divieti non sembrano eccessivi? A Terni non si sono registrati scontri né particolari tensioni e, allo stesso modo, anche in occasione della gara con il US Livorno 1915 non si erano verificati problemi, anzi: all’andata la tifoseria livornese andò addirittura sotto la curva rossoblù per ringraziare del messaggio ricevuto. Non crede che episodi come questi dimostrino che certe restrizioni possano risultare sproporzionate?



"Non entro nel merito delle decisioni, ma quanto accaduto non rispecchia la nostra tifoseria, da sempre civile e rispettosa. Sono vicino ai tifosi che stanno vivendo queste restrizioni."



Negli ultimi giorni si erano diffuse preoccupazioni legate a un possibile addio di Matt Rizzetta, ma Cirrincione ha ribadito di sentirsi più a Campobasso che a casa propria e ha assicurato che la società resterà in città. Quanto è importante, secondo lei, avere una guida così vicina e attenta alla squadra e alla città?



"Nel calcio, come spesso accade, le dichiarazioni possono essere fraintese, ma è chiaro che il presidente non ha mai mostrato disinteresse: anzi, ha sempre manifestato un grande attaccamento a questi colori. Avere una società presente e impegnata in un progetto serio è fondamentale, e noi continueremo a sostenerla con l’obiettivo di regalare soddisfazioni ai tifosi fino alla fine del campionato."




Com’è il rapporto con Mister Zauri, sia dal punto di vista umano che professionale?



"Sicuramente fin dall’inizio si è creato un ottimo rapporto. Sono molto contento di lavorare con Mister Zauri e con tutto lo staff: sono professionali e dedicano molte ore al lavoro quotidiano, anche oltre gli allenamenti. Con il mister si è sviluppato un legame solido, basato sul rispetto dei ruoli e su un confronto costante su come migliorare la squadra. È davvero un lavoro di grande qualità da parte loro."





Parlando dello staff, quanto è importante il contributo di chi lavora “dietro le quinte”, come preparatori atletici, massaggiatori e altri professionisti che non sono sotto i riflettori? Vorrei anche fare un plauso al Campobasso FC, che dà loro voce: spesso sono considerati le “ultime ruote del carro”, ma il loro lavoro è fondamentale per la squadra.



"Sono completamente d’accordo e colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che lavorano dietro le quinte: al fischio finale, e quando vinci partite importanti come contro la Juventus Next Gen, il merito è anche loro. È ovvio che a vincere siano i ragazzi in campo, ma intorno a loro c’è una squadra di persone che contribuisce quotidianamente: dal Presidente, a tutte le figure tecniche, a Goffredo che cura il campo, a Mario Colalillo che è presente h24 allo stadio, ai magazzinieri che fanno tanti sacrifici, fino all’ufficio stampa. Oggi il Campobasso FC rappresenta il mio orgoglio, perché tutti lavorano insieme verso un unico obiettivo."









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