CAMPOBASSO - È Campobasso la città più virtuosa d’Italia, l’unica a livello nazionale ad avere un’inflazione pari a zero e dunque nessun aumento di spesa.
Al secondo posto sia per inflazione bassa che per spesa, Brindisi, +0,2% e +39 euro. Medaglia di bronzo per Sassari (+0,4%, +80 euro). Al quarto posto della classifica delle città più virtuose, Benevento (+0,4%, +88 euro), seguita da Trapani (0,4%, +93 euro), Lodi (+0,4% e +115 euro), al settimo posto Vercelli (+0,5%, +118 euro), poi Cuneo (+0,5%, +126 euro) e Potenza (+0,6%, +132 euro). Chiude la top ten delle migliori città, Caserta (+0,6%, +133 euro).
È questa la fotografia scattata dall’Istat, che oggi ha reso noti i dati territoriali dell’inflazione di novembre, in base ai quali l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città più e meno care d’Italia, in termini di aumento del costo della vita.
C'è poi un altro primato: il Molise è l'unica regione d'Italia che segna una variazione nulla, con un costo della vita che dunque resta stabile. In seconda posizione la Basilicata (+0,6%, +128 euro), in terza la Sardegna (+0,7%, +134 euro).
Sul fronte opposto, in testa alla classifica delle regioni più “costose”, con una inflazione annua a +1,4%, c'è il Trentino Alto Adige che registra a famiglia un aggravio medio pari a 433 euro su base annua. Seguono il Veneto (+1,3%, +349 euro), al terzo posto con +343 euro, e la Puglia che ha l’inflazione regionale più alta, +1,8%.