SANT'AGAPITO. Una sala gremita ha accolto ieri la prima assoluta del nuovo cortometraggio scritto e diretto dal regista e filmaker Christian Antonilli, Latinense con origini di Sant’Agapito. La Dodda – la dote in dialetto molisano – è un’opera ambientata negli anni ’50, che racconta il modo in cui l’intera comunità dell’epoca veniva coinvolta nelle varie fasi di un matrimonio. L’amore tra due i due giovani protagonisti, il coinvolgimento non sempre scontato delle famiglie e l’agognata dote, spesso oggetto di contrasti. Ma anche la serenata, i canti, le danze e la inevitabile festa. Girato interamente a Sant’Agapito con attori non professionisti, tutti molto bravi a calarsi nelle rispettive interpretazioni, la Dodda ha coinvolto anche costumisti, scenografi, musicisti e fotografi del posto, tutti con importanti esperienze professionali alle spalle.La Dodda è un viaggio nel tempo senza filtri e rispettoso delle tradizioni. I protagonisti Giuseppe (Mattia Magnifico), Angiolina (Camilla Maddonni) e Tonino (Andrea Serricchio) incarnano alla perfezione sogni e passioni dei giovani dell’epoca. Anche e soprattutto quando si lasciano trasportare dalla gioia dei canti tradizionali – realizzate con registrazioni originali realizzate appositamente per l’occasioni - che proiettano il cortometraggio nella dimensione di un vero e proprio musical. Il risultato è una commedia brillante ed emozionante, in cui si fondono sogni e speranze, tradizioni popolari e rispetto per le piccole cose.
“Sono molto soddisfatto per il risultato – ha affermato Christian Antonilli – e per come la comunità si è lasciata coinvolgere nel progetto. Professionisti e non, attori e comparse, tutti coloro che a vario titolo si sono prestati incondizionatamente, hanno contribuito a confezionare un prodotto di qualità, che presenteremo in alcuni festival internazionali. La Dodda è la trasposizione su grande schermo delle tradizioni che fanno parte del nostro modo di essere. Elementi del nostro vissuto che fanno di noi ciò che siamo oggi.”