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Il “Castello dei miracoli” compie 30 anni: Castel di Sangro celebra la storica Serie B

Pubblicato: 07-03-2026 - 1139
Il “Castello dei miracoli” compie 30 anni: Castel di Sangro celebra la storica Serie B Sport

Il “Castello dei miracoli” compie 30 anni: Castel di Sangro celebra la storica Serie B

Pubblicato: 07-03-2026 - 1139


Il punto sui preparativi delle celebrazioni in ricorrenza della storica promozione in Serie B del 1996 della cittadina altosangrina

 





CASTEL DI SANGRO - A trent’anni dalla storica promozione in Serie B del 1996, Castel di Sangro si prepara a celebrare una delle pagine più straordinarie del calcio italiano: la favola della squadra che allora venne definita il “Castello dei miracoli”. Le celebrazioni si articoleranno in una serie di eventi pensati per conservare la memoria storica e, al tempo stesso, valorizzare il presente sportivo e sociale di un’intera comunità. Trent’anni dopo il raggiungimento di quel traguardo, che portò l’Alto Sangro sulle cronache nazionali e internazionali, resta infatti una realtà tangibile nel tessuto sociale di Castel di Sangro e nella sua infrastruttura sportiva.



L’incontro tenutosi lo scorso 3 marzo presso la sede della FIGC, a Roma, testimonia la volontà dell’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, e dall’assessore Simon Luca Raffone, espressa al presidente della Federcalcio Gabriele Gravina, di intraprendere un percorso capace di stimolare le nuove generazioni a fare tesoro dell’esempio del Castel di Sangro Calcio, lanciando un messaggio chiaro: anche partendo da contesti difficili è possibile conseguire traguardi eccezionali.



Per questo motivo, l’evento cardine delle celebrazioni prevedrà l’istituzione di premi di riconoscimento destinati ad atleti e sportivi che, partendo da condizioni non privilegiate, sono riusciti a conquistare mete impensabili e a distinguersi nel loro percorso. Momenti speciali saranno inoltre dedicati alla memoria del percorso calcistico giallorosso. In programma il lancio e la proiezione di due documentari realizzati da altrettante realtà cinematografiche, che hanno raccolto e valorizzato testimonianze sullo sport e sulla società dell’epoca e su quella attuale.



Il Comune, infatti, nell’ottica del recupero e della salvaguardia dell’archivio televisivo dell’emittente dell’epoca “Teleaesse”, ha acquisito e digitalizzato i reperti audiovisivi con lo scopo di preservarli e concederli in via esclusiva per la realizzazione dei docufilm. Verranno presentati, inoltre, un libro e un podcast dedicati alla storia del calcio italiano, con particolare attenzione al Castel di Sangro Calcio. A ridosso del compimento del 30esimo anniversario, il 22 giugno, sarà inaugurata presso la sala polifunzionale di piazza Plebiscito un’esposizione di materiale storico che consentirà ai visitatori, per tutta l’estate, di fare un tuffo nel calcio degli anni ’90 e negli anni successivi. Altre iniziative riguarderanno momenti solenni in ricordo di coloro che hanno fatto parte di quel periodo, lasciando traccia del proprio contributo alla comunità castellana.



Non resta che attendere la data ufficiale in cui, tramite una conferenza stampa, verranno annunciate le cerimonie che vedranno il coinvolgimento della squadra di calcio e dello staff dirigenziale dell’epoca. Una serie di appuntamenti già programmati, ai quali si aggiungeranno ulteriori sorprese attualmente in fase di allestimento, che promuoveranno ancora una volta Castel di Sangro come esempio di valorizzazione delle risorse sportive e sociali, nel presente e nel futuro, partendo dal passato.



“Il patrimonio comune di quanto compiuto negli anni Novanta è la Castel di Sangro di oggi che tutti possono ammirare, capace di trasformarsi da piccolo centro periferico ad una realtà viva nel turismo e nello sport - ha dichiarato Gravina - Quella ‘squadra speciale’ ha saputo mostrare all’Italia e al mondo intero quanto la volontà, la lungimiranza e l’identità siano in grado di rivitalizzare un intero territorio, offrendo nuove opportunità all’intera Comunità. Il ricordo più bello di quell’impresa è stato il coinvolgimento di tutti, che fondava la sua forza sulla passione e sul volontariato, con una visione chiara già proiettata nel futuro”.



 





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