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Rimini Calcio: società in liquidazione, rischio esclusione e stagione a rischio in Serie C

Pubblicato: 26-11-2025 - 2659
Rimini Calcio: società in liquidazione, rischio esclusione e stagione a rischio in Serie C Sport

Rimini Calcio: società in liquidazione, rischio esclusione e stagione a rischio in Serie C

Pubblicato: 26-11-2025 - 2659


Il crollo biancorosso come simbolo di un sistema che conosce i problemi, li vede arrivare e non interviene

 



Messa in liquidazione dall’Assemblea dei Soci, con un bilancio al 30 giugno 2025 che registra perdite superiori a 4 milioni di euro. È questo il triste epilogo della vicenda del Rimini Calcio, l’ultimo esempio di una Serie C incapace di prevenire le crisi dei propri club. Squadre nate fragili, proprietà improvvisate, stipendi non pagati e penalizzazioni ricorrenti: ogni volta si parla di “casi isolati”, ma la realtà racconta un copione ormai consolidato. Il Rimini segue la stessa sorte di club come Matera, Akragas, Modena, Trapani, Pro Piacenza, Catania, Foggia, Avellino, Reggiana e il Campobasso sotto la gestione Gesuè, precipitati tra debiti, penalizzazioni e fallimenti fino a sparire dal panorama professionistico. La gestione di Stefania Di Salvo ha aggravato una situazione già complessa. Problemi economici, tensioni interne e una squadra allo sbando hanno portato il Rimini all’ultimo posto del girone B. Un barlume di speranza sembrava arrivare con Di Matteo e Ferro, pronti a rilevare il club, ma il loro tentativo è naufragato. I dirigenti da loro nominati non hanno potuto lavorare: niente accesso alla sede, nessun confronto con squadra e staff, totale mancanza di trasparenza sulle penalizzazioni. Anche i fondi garantiti per disputare la partita con l’Ascoli non hanno cambiato il destino del club, già a -5 in classifica. Di Matteo e Ferro hanno quindi deciso di recedere dal contratto, chiedendo la restituzione dei 250.000 euro versati. Nel frattempo, l’Assemblea dei Soci ha ufficializzato la liquidazione del club, confermando la gravità del dissesto. Il sindaco di Rimini ha parlato di un epilogo “doloroso, ma non inaspettato”, sottolineando come la crisi fosse evidente da tempo. Il Comune lavora ora con le istituzioni calcistiche per garantire la continuità sportiva e tutelare il futuro della squadra e della città. Il Rimini non è solo una storia di fallimento individuale: è un monito per l’intero sistema della Serie C. La passività, le regole spesso disattese e l’assenza di controlli efficaci hanno creato un circolo vizioso che condanna società, tifosi e città. Se nulla cambia, altri club seguiranno la stessa strada. Non si tratta più solo di ricostruire un club: serve una Serie C capace di prevenire, vigilare e intervenire prima che sia troppo tardi.





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