Sanità

I Consiglieri di Maggioranza del comune di Isernia scrivono a Roberti. “Basta attendere. Il tempo delle promesse e’ terminato, ora inizia quello del coraggio”.

Pubblicato: 26-09-2025 - 685
I Consiglieri di Maggioranza del comune di Isernia scrivono a Roberti. “Basta attendere. Il tempo delle promesse e’ terminato, ora inizia quello del coraggio”. Sanità

I Consiglieri di Maggioranza del comune di Isernia scrivono a Roberti. “Basta attendere. Il tempo delle promesse e’ terminato, ora inizia quello del coraggio”.

Pubblicato: 26-09-2025 - 685


RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA DEL COMUNE DI ISERNIA

Lettera aperta sulla sanità molisana



Cari Presidenti, cari Commissari, cari Parlamentari del Molise, noi siamo un’amministrazione giovane. Molti  di noi sono alla prima esperienza, non abbiamo ereditato vecchie logiche, non abbiamo clientele da difendere né compromessi da onorare. Abbiamo un solo dovere: difendere i cittadini.Per questo scriviamo con chiarezza: il tempo è scaduto.



Presidente Roberti,a maggio lei assicurava ai cittadini: «Nessun reparto chiuderà, state tranquilli». Pochi giorni dopo, il 25 maggio, ribadiva che l’Emodinamica di Isernia non sarebbe stata trasferita. Parole nette, promesse pubbliche, documentate.Non lo diciamo noi: lo ha detto lei. E aggiungeva: «È la politica che decide».E allora, Presidente, se è la politica che decide, oggi non può limitarsi a scaricare le responsabilità sui tavoli tecnici o sui commissari. Perché lei ha avuto la possibilità di assumersi quelle responsabilità fino in fondo. Ha scelto invece di rinunciare al ruolo di Commissario alla Sanità, rinunciando così a gestire direttamente le scelte strategiche e a redigere il Piano Operativo Sanitario. Oggi non può nascondersi: il peso delle decisioni è politico, ed è sulle sue spalle.



Ci vogliono azioni forti, è vero. Ma spettano in primis a voi (noi ovviamente faremo la nostra parte), che governate a Campobasso con gli stessi colori che governano a Roma. Trasporti, Sanità, PNRR: i ministeri chiave sono guidati dallo stesso schieramento a cui appartiene la sua maggioranza regionale. Non ci sono alibi. Se questa filiera non funziona, allora è complice.



La realtà è sotto gli occhi di tutti: un cittadino di Pietracatella non ha lo stesso diritto alla salute di chi vive accanto a un grande ospedale. Postazioni medicalizzate insufficienti, collegamenti inesistenti, reparti che chiudono: questo non è destino, è scelta politica. E la scelta oggi è vostra.E qui la differenza è evidente: se a protestare è un cittadino o un consigliere comunale, la voce rischia di perdersi. Ma se a battere i pugni sul tavolo è un Presidente o un Parlamentare, il segnale è più forte, la responsabilità diventa nazionale, le decisioni possono cambiare. È qui che si misura il coraggio della politica.E il coraggio, significa anche questo: saper andare contro gli interessi del proprio partito, se necessario, per difendere la propria terra. Anche a costo di mettere in discussione privilegi acquisiti, incarichi e onori. Perché chi sceglie di rappresentare il Molise a qualsiasi  livello, deve sapere che la lealtà ai cittadini viene prima della fedeltà a un simbolo di partito.



Spesso abbiamo sentito dire, che questo è un governo amico di questa regione. Però un governo amico non sposta miliardi sul ponte sullo Stretto mentre in Molise si smantellano ospedali. Un governo amico non costruisce cattedrali nel deserto e lascia Bifernina e Trignina in condizioni vergognose. Un governo amico non tradisce promesse fatte appena quattro mesi fa.Porti quel governo per mano a vedere i nostri ospedali vuoti, i cantieri infiniti sulla Bifernina e sulla Trignina, la bretella che dovrebbe alleggerire il traffico ma che è ancora inesistente.Porti i ministri a viaggiare qui, dove i treni sono soppressi, dove spostarsi è un incubo quotidiano, dove i collegamenti non esistono.Perché i suoi assessori regionali portano gli stessi colori dei ministri nazionali. Questa filiera politica o funziona, o è complice di questo disastro.Il Molise non è terra di serie B.Non siamo numeri in un bilancio, ma persone che hanno diritto a curarsi, a viaggiare, a vivere con dignità. Presidente, il tempo delle promesse è finito. Ora è il tempo del coraggio. E il coraggio, oggi, ha un solo nome: decidere per i cittadini.



I Consiglieri di maggioranza al Comune di Isernia


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