Territorio

Il Molise protagonista del futuro del Sud: da Matera la visione di Maurizio Santilli per rilanciare turismo ed eccellenza agroalimentari.

Pubblicato: 20-10-2026 - 117
Il Molise protagonista del futuro del Sud: da Matera la visione di Maurizio Santilli per rilanciare turismo ed eccellenza agroalimentari. Territorio

Il Molise protagonista del futuro del Sud: da Matera la visione di Maurizio Santilli per rilanciare turismo ed eccellenza agroalimentari.

Pubblicato: 20-10-2026 - 117


Il contributo del professor Santilli entra nel dossier ufficiale del progetto.

MATERA – Il Molise può diventare protagonista di un nuovo modello di sviluppo per il Mezzogiorno, puntando su ciò che lo rende unico: le sue tradizioni, il patrimonio culturale, le produzioni agroalimentari e l’autenticità del territorio. È questa una delle prospettive più significative emerse dal contributo del professor Maurizio Santilli al convegno “Sud e Mediterraneo: un dialogo necessario”, organizzato dalle Associazioni Civiche del Sud e dal Circolo culturale La Scaletta 1959 di Matera.Un intervento che non si è limitato a delineare scenari e opportunità per il futuro del Sud, ma ha posto le basi di una proposta progettuale che guarda con particolare attenzione al Molise: la costituzione di una Fondazione dedicata alla valorizzazione del territorio, con un polo destinato all’acquisizione e alla gestione delle eccellenze agroalimentari regionali.



Un progetto ambizioso che punta a fare del Molise non più soltanto una terra ricca di potenzialità, ma un territorio capace di trasformare le proprie risorse in economia, occupazione e attrattività turistica. Al centro della visione di Santilli, il turismo identitario ed enogastronomico come leve strategiche per la crescita del Mezzogiorno. Non inventare nuove identità, dunque, ma riconoscere, organizzare e valorizzare quelle già esistenti, attraverso una rete capace di coinvolgere produttori, imprese, istituzioni e operatori culturali.Una prospettiva particolarmente significativa per una regione come il Molise, dove la ricchezza delle tradizioni, la biodiversità, la qualità delle produzioni locali e il patrimonio paesaggistico rappresentano risorse sulle quali costruire un modello di sviluppo riconoscibile e competitivo.



La proposta di Santilli punta a superare una promozione turistica frammentata, costruendo un sistema integrato in cui cultura, imprese, produttori e istituzioni possano operare in rete. Una strategia che mira a valorizzare l’autenticità dei territori, destagionalizzare i flussi turistici e generare nuove opportunità, mettendo al centro il patrimonio che il Sud possiede già, ma che troppo spesso non riesce a esprimere pienamente.



Una visione di marketing territoriale che parte dall’identità per costruire sviluppo. Per Santilli, l’enogastronomia non è soltanto un’espressione del gusto, ma il racconto più autentico di una comunità: custodisce memoria, paesaggi, saperi, biodiversità e tradizioni, diventando un elemento distintivo dell’offerta turistica e un fattore competitivo per le economie locali.



Il contributo del professore, accolto con apprezzamento dagli organizzatori e dagli altri relatori, è confluito nel dossier ufficiale del progetto, entrando a far parte di un percorso di riflessione e proposta orientato a un modello di sviluppo concreto e realizzabile per il Mezzogiorno.Il messaggio che emerge è chiaro: il futuro del Sud non passa necessariamente dalla ricerca di nuove risorse, ma dalla capacità di riconoscere, organizzare e valorizzare quelle già esistenti.Una sfida che richiede visione, progettualità e collaborazione. Perché l’identità non è soltanto ciò che un territorio rappresenta: è ciò da cui può ripartire per costruire il proprio futuro.


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