Politica

Cerro al Volturno: il sindaco Remo Di Ianni e la maggioranza rispondono al gruppo consiliare di minoranza. “Trasformato momento di riconoscenza in polemica politica”.

Pubblicato: 15-10-2026 - 253
Cerro al Volturno: il sindaco Remo Di Ianni e la maggioranza rispondono al gruppo consiliare di minoranza. “Trasformato momento di riconoscenza in polemica politica”. Politica

Cerro al Volturno: il sindaco Remo Di Ianni e la maggioranza rispondono al gruppo consiliare di minoranza. “Trasformato momento di riconoscenza in polemica politica”.

Pubblicato: 15-10-2026 - 253


Il sindaco Remo Di Ianni risponde alla minoranza consiliare

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA SINDACO DI CERRO AL VOLTURNO REMO DI IANNI.



Risposta al comunicato dei gruppi consiliari di minoranza di Cerro al Volturno



CERRO AL VOLTURNO. Ho letto con rammarico il comunicato dei gruppi consiliari di minoranza relativo alla cerimonia organizzata sabato 10 ottobre per salutare il dottor Filippo Paventi in occasione del suo pensionamento.Trovo sinceramente incomprensibile la necessità di trasformare anche un momento di riconoscenza verso una persona che ha dedicato oltre quarant'anni della propria vita professionale alla nostra comunità in un'occasione di polemica politica.L'iniziativa è nata con un intento semplice e sincero: ringraziare, a nome della comunità di Cerro al Volturno, un medico che per tanti anni ha rappresentato un punto di riferimento per intere generazioni di cittadini, non soltanto dal punto di vista professionale, ma anche umano.



Vorrei chiarire che non si è trattato di una manifestazione politica, né tantomeno di un'iniziativa riservata ai sostenitori della maggioranza. Era un momento aperto a tutta la cittadinanza, senza alcuna distinzione di appartenenza politica.Mi sorprende, quindi, leggere che i consiglieri di minoranza sarebbero stati messi nelle condizioni di non poter partecipare, considerato che alla cerimonia era presente anche il consigliere di minoranza Fattore. Non richiamo questa circostanza per alimentare ulteriori polemiche, ma semplicemente per evidenziare un fatto che mi sembra difficilmente conciliabile con l'accusa di aver voluto escludere la minoranza.C'è poi una contraddizione che ritengo opportuno evidenziare. Se avessimo voluto organizzare un'iniziativa di parte, avremmo potuto promuovere il riconoscimento come gruppo consiliare di maggioranza. Abbiamo invece scelto consapevolmente di farlo come Amministrazione comunale, proprio perché ritenevamo che quel gesto dovesse rappresentare l'intera comunità, al di là delle appartenenze politiche.



La minoranza rivendica, giustamente, di essere parte dell'Amministrazione comunale. È proprio per questo che non comprendo la contestazione rivolta alla scelta di promuovere l'iniziativa a nome dell'Amministrazione stessa, anziché attribuirla alla sola maggioranza.Quanto alle modalità di comunicazione, ritengo opportuno precisare che l'avviso è stato diffuso attraverso il canale WhatsApp “Cerro Informa”, lo stesso strumento che l'Amministrazione comunale utilizza abitualmente per informare la cittadinanza sulle iniziative, sugli eventi e sulle comunicazioni di interesse pubblico.Non è stato quindi utilizzato un canale particolare o riservato, ma quello normalmente impiegato per le comunicazioni rivolte ai cittadini.



Ed è proprio la contestazione di questa scelta che, a mio avviso, evidenzia il carattere strumentale della polemica. Si mette in discussione uno strumento di comunicazione utilizzato quotidianamente dall'Amministrazione, cercando di far apparire come una volontà di escludere qualcuno quella che è stata semplicemente una modalità ordinaria di informazione alla cittadinanza.Non ho difficoltà a riconoscere che l'avviso avrebbe potuto essere pubblicato con maggiore anticipo. Ma un conto è osservare che la comunicazione poteva essere più tempestiva, altro è sostenere che vi fosse la volontà di impedire la partecipazione dei cittadini o dei consiglieri di minoranza.Sono due questioni profondamente diverse, che non possono essere confuse per sostenere un'accusa di esclusione politica che respingo.



Trovo poi particolarmente ingeneroso parlare di un'offesa alla cittadinanza. Un'Amministrazione che decide di rendere omaggio a un medico per oltre quarant'anni di servizio compie un gesto di riconoscenza, non un'offesa. E mi dispiace che anche un gesto così semplice debba essere interpretato attraverso la lente della contrapposizione politica.Il rispetto istituzionale, richiamato nel comunicato, è un valore nel quale credo profondamente. Ma il rispetto deve essere reciproco e dovrebbe manifestarsi anche nella capacità di riconoscere la buona fede di un'iniziativa, senza necessariamente attribuirle finalità politiche.Essere Sindaco significa rappresentare tutti i cittadini, anche coloro che non condividono le mie scelte amministrative. È un principio che conosco bene e che cerco di rispettare ogni giorno nell'esercizio delle mie responsabilità.Il confronto politico, anche duro, è legittimo e necessario. Le scelte amministrative possono e devono essere discusse, criticate e contestate. Ma credo che dovremmo avere tutti la maturità di distinguere le questioni sulle quali confrontarci politicamente dai momenti che appartengono alla vita e alla storia della nostra comunità.



Mi dispiace soprattutto che, anziché soffermarsi sul significato di quella giornata e sul riconoscimento tributato al dottor Paventi, si sia preferito riportare tutto sul terreno della polemica, finendo per mettere in secondo piano proprio la persona alla quale avevamo voluto dedicare quel momento.E proprio al dottor Paventi sento il dovere di rivolgere le mie scuse personali, perché, suo malgrado, si è ritrovato al centro di una polemica che considero incomprensibile, strumentale e del tutto inutile. Una polemica che nulla ha a che vedere con la sua storia professionale e umana e che rischia di offuscare il significato di un gesto nato esclusivamente dalla volontà di esprimergli affetto, stima e riconoscenza. Mi dispiace sinceramente che un momento che avrebbe dovuto lasciare soltanto un bel ricordo sia diventato motivo di contrapposizione.Sabato 10 ottobre non abbiamo celebrato una maggioranza, né un'Amministrazione. Abbiamo semplicemente voluto dire grazie a Pippo Paventi per tutto quello che ha fatto e continua a rappresentare per Cerro al Volturno.E continuo a pensare che sia stata una cosa giusta, che meritava di essere vissuta con serenità e senza distinzioni politiche.Perché ci sono momenti nei quali dovremmo ricordarci che, prima ancora di appartenere a una maggioranza o a una minoranza, apparteniamo tutti alla stessa comunità.



Remo Di Ianni



Sindaco di Cerro al Volturno



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