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Scuola chiusa a San Pietro Avellana, De Caprio rompe il silenzio: «Nessuna responsabilità del Comune, basta strumentalizzazioni»

Pubblicato: 22-09-2026 - 264
Scuola chiusa a San Pietro Avellana, De Caprio rompe il silenzio: «Nessuna responsabilità del Comune, basta strumentalizzazioni» Politica

Scuola chiusa a San Pietro Avellana, De Caprio rompe il silenzio: «Nessuna responsabilità del Comune, basta strumentalizzazioni»

Pubblicato: 22-09-2026 - 264


RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI SAN PIETRO AVELLANA

SAN PIETRO AVELLANA. La sindaca replica alle polemiche: «Quattro famiglie hanno liberamente scelto Ateleta per garantire ai propri figli per le scuole dell’infanzia e primaria, una maggiore socializzazione. Noi ci siamo immediatamente attivati per il trasporto». Poi l'affondo contro l'ex sindaco Lombardi. Il vicesindaco Carlini: «Assente al 70% dei Consigli comunali e la situazione del bosco di Sant'Amico.». Di Ludovico richiama il caso del vivaio forestale.



«Sulla scuola è arrivato il momento di ristabilire la verità. Non accetto che venga attribuita alla mia amministrazione la responsabilità di una situazione che nasce da una libera e comprensibile scelta delle famiglie e, soprattutto, da un problema demografico che riguarda San Pietro Avellana come gran parte delle aree interne del Molise».



La sindaca Simona De Caprio interviene in prima persona dopo le polemiche scoppiate sulla mancata apertura della scuola del paese e replica alle accuse arrivate dall'opposizione e, in particolare, dall'ex primo cittadino Francesco Lombardi, ex consigliere di opposizione. <<Va chiarito che il rapporto tra Lombardi e l'attuale amministrazione è del resto da tempo particolarmente teso. Nel febbraio scorso il Consiglio comunale aveva affrontato la questione dell'incompatibilità dell'ex sindaco, a seguito di una controversia relativa alla richiesta di rimborso di oneri assistenziali, previdenziali e assicurativi riferiti agli anni nei quali aveva ricoperto la carica di primo cittadino ed era stato estromesso per incompatibilità dal Consiglio Comunale>>.



«Quattro bambini di San Pietro Avellana – spiega De Caprio – sono stati iscritti dalle loro mamme alla scuola dell'infanzia e primaria di Ateleta. È stata una scelta delle famiglie, che hanno ritenuto di poter offrire in questo modo ai propri figli la possibilità di stare all'interno di una classe più numerosa, socializzare con altri bambini e vivere pienamente l'esperienza scolastica. Una decisione che rispetto e che, da madre prima ancora che da sindaca, posso comprendere». Il Provveditorato agli studi ha chiuso la scuola.



Per De Caprio, dunque, cercare responsabilità nell'operato del Comune significa partire da un presupposto sbagliato.«Qualcuno dovrebbe spiegarmi cosa avrebbe dovuto fare un sindaco: impedire a quattro mamme di scegliere la scuola che ritenevano migliore per i propri figli? La libertà delle famiglie viene prima della convenienza politica di chi oggi cerca un colpevole».«Non abbiamo abbandonato le famiglie: ci siamo occupati anche del trasporto»La prima cittadina respinge anche l'immagine di un'amministrazione rimasta a guardare. Prima due famiglie hanno iscritto i loro bambini alla scuola di Ateleta, poi le altre due si sono accodate, è stata una scelta saggia per i loro figli.«Abbiamo fatto esattamente quello che un’amministrazione deve fare. Una volta presa atto della decisione delle famiglie, ci siamo attivati nell'ambito delle nostre competenze per ridurre al minimo i loro disagi». San Pietro Avellana è in attesa del nuovo scuolabus, la cui consegna, secondo quanto riferito dall'amministrazione, è prevista entro gennaio. Nel  frattempo è stata trovata una soluzione grazie alla collaborazione con il vicino Comune di Sant'Angelo del Pesco.



«I rapporti tra piccoli Comuni servono proprio a questo. Grazie alla disponibilità dell'amministrazione di Sant'Angelo del Pesco abbiamo ottenuto temporaneamente il loro pulmino per accompagnare i nostri bambini ad Ateleta. Altro che disinteresse: davanti a un problema concreto abbiamo cercato e trovato una soluzione concreta».Ed è proprio su questo punto che De Caprio considera «strumentali e fuori luogo» alcune delle accuse rivolte alla sua amministrazione.«Lo spopolamento non si combatte con un post su Facebook»La questione della scuola, sostiene la sindaca, deve essere inserita in un contesto molto più ampio.



«Possiamo anche continuare a puntarci il dito contro, ma non sarà una polemica su Facebook a far nascere più bambini a San Pietro Avellana. Lo spopolamento e la denatalità stanno mettendo in difficoltà decine di piccoli Comuni molisani. Pensare di utilizzare un fenomeno di questa portata per attaccare un'amministrazione significa non voler guardare il problema nella sua reale dimensione».Un concetto ribadito durante l'incontro anche dall'assessore alla Cultura Claudio Di Ludovico, intervenuto telefonicamente da Milano.«Non possiamo arrestare la crisi demografica con una critica», è stata in sostanza la posizione espressa dall'assessore, che ha richiamato le difficoltà comuni a numerosi centri delle aree interne. De Caprio insiste: «A me interessa trovare soluzioni, non individuare un colpevole da consegnare ai social. Se qualcuno possiede la ricetta per invertire in pochi mesi decenni di spopolamento delle aree interne, venga in Comune e ce la presenti. Saremo i primi ad ascoltarlo».



L'affondo contro Lombardi:<<La smetta di alimentare inutili polemiche>>.Il confronto diventa inevitabilmente politico quando il discorso si sposta sull'ex sindaco Francesco Lombardi.«Le critiche sono legittime e fanno parte della democrazia. Quello che non accetto è la continua rappresentazione di un'amministrazione che non farebbe nulla per il proprio paese. Francesco Lombardi è stato sindaco e conosce perfettamente le difficoltà di amministrare una piccola comunità come la nostra. Proprio per questo mi aspetterei senso di responsabilità e silenzio, non una polemica dietro l'altra».



Durante l'incontro il vicesindaco Peppino Carlini ha inoltre fornito un dato destinato ad alimentare ulteriormente il confronto politico: secondo quanto dichiarato dal vicesindaco, Lombardi avrebbe fatto registrare circa il 70 per cento di assenze dalle sedute del Consiglio comunale, prima della sua esclusione dal Consiglio per incompatibilità.



De Caprio non nasconde l'amarezza.



«Non si può essere poco presenti nelle sedi istituzionali dove si discutono i problemi del paese e poi essere continuamente presenti sui social per accusare chi amministra. Il Consiglio comunale è il primo luogo nel quale maggioranza e opposizione dovrebbero confrontarsi». «E quando San Pietro Avellana perdeva il vivaio forestale? Nella replica .dell'amministrazione entra anche un'altra vicenda particolarmente sentita nel paese: quella del vivaio forestale.



È stato soprattutto l'assessore Di Ludovico a richiamare quanto accaduto negli anni precedenti.



«Prima di distribuire responsabilità – osserva De Caprio – bisognerebbe avere anche la capacità di guardare indietro. Questa comunità ha perso un vivaio forestale che rappresentava una presenza storica per San Pietro Avellana. Secondo quanto ricordato dall'assessore Di Ludovico, quattro lavoratori sono stati trasferiti a Isernia, con una evidente penalizzazione per il nostro territorio».L'amministrazione contesta alla precedente gestione comunale di non aver esercitato un'opposizione sufficientemente incisiva rispetto alla perdita del vivaio.«Parliamo di una realtà legata al nostro territorio da circa due secoli. Quella sì che è stata una perdita concreta per San Pietro Avellana, per la sua economia e per la sua presenza istituzionale sul territorio. Eppure oggi sembra che tutti i problemi del paese siano cominciati con l'insediamento della nostra amministrazione».



Il caso del bosco di Sant'Amico



Altro argomento affrontato è quello del bosco comunale di Sant'Amico, sul quale negli ultimi anni non sono mancate polemiche.Secondo l'attuale amministrazione, le contestazioni e gli ostacoli sollevati contro gli interventi programmati di gestione e taglio controllato del bosco avrebbero finito per produrre conseguenze opposte rispetto a quelle auspicate.



«Anche lì – sostiene il Sindaco De Caprio – abbiamo assistito a campagne e polemiche social contro interventi che avevano una precisa finalità di gestione del patrimonio boschivo. Il taglio dei boschi va fatto periodicamente per evitarne il degrado come sta accadendo al bosco di Sant’Amico, ha affermato il Vicesindaco Peppino Carlini con delega all’Agricoltura dove che ha continuato: <<Ad ogni intemperia si fa la conta delle numerose piante cadute. Il risultato che abbiamo davanti oggi è un bosco che in alcune zone è diventato difficilmente accessibile e nel quale gli alberi finiscono per cadere naturalmente>>. E il sindaco De Caprio ha aggiunto: <<Anche in questo caso l’ex sindaco Lombardi ha posto ostacoli ad una normale manutenzione scatenando una polemica autolesionista per il paese sui social, mentre nella sua gestione fece tagliare in maniera indiscriminata alcuni alberi nella villa comunale del paese>>.



Per la sindaca è un esempio di come «dire sempre no sia molto più semplice che assumersi la responsabilità di amministrare».«Basta fake e contrapposizioni: il paese ha bisogno dell'aiuto di tutti»



La Casa famiglia: altra polemica inutile



La Casa Famiglia certamente non è stata chiusa per colpa dell’attuale esecutivo - afferma il Sindaco- anzi, ci siamo adoperati per installare l’impianto di riscaldamento e ci siamo attivati per trovare un gestore che abbia la capacità organizzativa e il personale per sostenere una struttura che ospita anziani. Va sottolineato che fu la stessa amministrazione Lombardi a firmare il contratto con il gestore che ha chiuso per problemi non imputabili all’amministrazione comunale, ma a sopraggiunte difficoltà del gestore dell’appalto.



Il messaggio conclusivo di De Caprio è rivolto tanto all'opposizione quanto ai cittadini.



«Basta con le notizie false, le mezze verità e le ricostruzioni utilizzate sui social esclusivamente per alimentare contrapposizioni. San Pietro Avellana è un piccolo Comune che combatte ogni giorno contro lo spopolamento, la riduzione dei servizi e tutte le difficoltà delle aree interne. Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti, non di persone che mettano continuamente paletti». Poi il ritorno alla vicenda dalla quale tutto è partito: i bambini e la scuola. «Quelle mamme non devono diventare uno strumento di battaglia politica. Hanno compiuto una scelta che ritenevano giusta per i propri figli e noi la rispettiamo. Come amministrazione abbiamo cercato di essere loro vicini, anche risolvendo il problema del trasporto in attesa dell'arrivo del nostro scuolabus». «Noi – conclude Simona De Caprio – siamo e resteremo dalla parte dei sanpietresi. Questo significa ascoltare i cittadini, affrontare i problemi e cercare soluzioni possibili. Significa anche avere il coraggio di dire che la chiusura di una scuola fa male a tutti, ma che lo spopolamento non si sconfigge inventando un colpevole”.


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