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Assunzioni del personale ATA per l’anno scolastico 2025/26: ancora una beffa per le scuole Molisane!

Pubblicato: 08-08-2025 - 768
Assunzioni del personale ATA per l’anno scolastico 2025/26: ancora una beffa per le scuole  Molisane! Politica

Assunzioni del personale ATA per l’anno scolastico 2025/26: ancora una beffa per le scuole Molisane!

Pubblicato: 08-08-2025 - 768


Il precariato nelle scuole molisane ormai diventa una regola fissa.

I dati pubblicati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sulle assunzioni del personale ATA per il  2025/2026 (Allegati 1, 2 e 3) rivelano numeri ancora insufficienti per il Molise, confermando la scarsa considerazione che si ha per la nostra regione.In una regione complessa come la nostra, tra differenze territoriali, dimensionamento e criticità conclamate, il Ministero ha previsto appena 53 assunzioni per tutta la regione, una goccia nel mare rispetto alle reali necessità.

I numeri che denunciano l’emergenza:

- Assistenti amministrativi: Solo 6 assunzioni su 21 posti disponibili, per una percentuale di 28,57%.

- Assistenti tecnici: Appena 6 assunzioni su 28 posti con una percentuale di appena il 21,42%, un 

taglio netto che penalizza laboratori e didattica.

- Collaboratori scolastici: 41 assunzioni su 125 posti con una percentuale del 32,80%.

- FUNZIONARI (ex DSGA): 1 posto disponibile → 0 assunzioni!

- FIGURE SPECIALIZZATE: 8 posti disponibili (operatori agrari, cuochi, infermieri) → 0 assunzioni

Nessun guardarobiere, addetto alle aziende agrarie - cuoco o infermiere assunto, nonostante 8 posti 

vacanti! Questi numeri sono inaccettabili: la nostra regione registra una delle minori percentuali di  assunzioni rispetto ai posti disponibili: 28,96% - tre le più basse d’Italia! Il Ministero continua a ignorare le nostre richieste: senza un adeguato organico di personale ATA, le  scuole molisane sono costrette a lavorare in condizioni di emergenza, con segreterie al collasso,  laboratori inaccessibili e carenza di vigilanza e assistenza agli alunni per la mancanza di collaboratori  scolastici. Sui 130 posti residui, a cui si aggiungeranno altri 170 in deroga, per un totale di 300 posti saranno  assegnate supplenze annuali! Il precariato è ormai una regola, anche nella scuola, con un datore di lavoro, lo Stato, che invece  dovrebbe fare di tutto per contrastarlo. E’ un quadro disarmante vista la presenza di tanti aspiranti – oramai da anni in graduatoria - ai quali  si potrebbe offrire l'opportunità, meritata, di un futuro stabile peraltro con un impatto economico  irrisorio, garantendo al tempo stesso l'efficienza e l'efficacia dei servizi generali della scuola statale.Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza. Occorre cambiare i parametri a livello nazionale. 

 

È necessario rendere stabili gli organici del personale ATA: Ormai le scuole sono vere e proprie  stazioni appaltanti per tutti i progetti europei e per tutte le incombenze quotidiane che si devono  gestire! Gli istituti scolastici hanno bisogno di più personale e i fatti ci dimostrano che anche  l'organico di fatto non è mai sufficiente a rispondere alle reali esigenze delle scuole: ricordiamoci  che nel periodo dell’organico aggiuntivo ex-Covid, l’80% dei posti è stato utilizzato per assumerecollaboratori scolastici per garantire l’ordinaria vigilanza! Per questo serve un piano straordinario di assunzioni per dare stabilità e continuità alle scuole del territorio regionale. I costi per la stabilizzazione sarebbero più che sostenibili: secondo uno studio della UilScuola sui dati certificati dei costi sostenuti dallo Stato per gli stipendi e l’erogazione delle 

degli assegni di disoccupazione, con circa 700 euro per ciascuna unità di personale si può stabilizzare  definitivamente ogni precario della scuola!

 

Contratti stabili offrono possibilità concrete alle persone: dall’acquistare una casa al progettare  stabilmente: Consentono di pensare al futuro! La certezza economica porta indubbi benefici anche  come stabilità contributiva, che si ripercuote anche sulla gestione previdenziale attuale e futura. La  stabilizzazione può diventare volano di crescita per l’intera economia della nostra regione; per cui  assumere a tempo indeterminato comporta un doppio vantaggio: il primo certezza di una scuola  con il personale in servizio già dal primo di settembre e poi un’economia che trova un nuovo slancio  dagli oltre 300 precari che iniziano a vedere un possibile futuro “certo”.

 

Campobasso, 06 agosto 2025 

 IL SEGRETARIO REGIONALE

 

 Nicolino Fratangelo


 


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