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Diciottesimo festival dei Borghi piu’ Belli d’Italia, Antonio Di Marco: “Abruzzo e Molise rappresentanza piu’ numerosa”.

Pubblicato: 05-09-2026 - 153
Diciottesimo festival dei Borghi piu’ Belli d’Italia, Antonio Di Marco: “Abruzzo e Molise rappresentanza piu’ numerosa”. Sociale

Diciottesimo festival dei Borghi piu’ Belli d’Italia, Antonio Di Marco: “Abruzzo e Molise rappresentanza piu’ numerosa”.

Pubblicato: 05-09-2026 - 153


Presentata la proposta di legge per dare continuità e futuri ai Borghi italiani.

Sammichele di Bari, 5 settembre 2026 – Si è conclusa con una grande partecipazione istituzionale e popolare la prima giornata del 18° Festival dei Borghi più belli d’Italia, in corso da ieri a Sammichele di Bari alla presenza di rappresentanti e delegazioni giunte da ogni parte del Paese. L’Associazione Borghi più belli d’Italia in Abruzzo e Molise si attesta come la realtà più numerosa dell'intera manifestazione: sono ben 20 i Comuni che hanno scelto di portare in Puglia la ricchezza delle proprie identità, le tradizioni secolari e le eccellenze enogastronomiche e artigianali dei rispettivi territori. Una presenza imponente nei numeri, ma soprattutto dal forte valore qualitativo, capace di mostrare il valore di una rete regionale coesa e in grado di fare sistema.Gli stand allestiti dall’Associazione stanno attirando un grandissimo interesse tra i visitatori, offrendo un racconto autentico delle tipicità locali. Un sentito ringraziamento va alla comunità e all'Amministrazione di Sammichele di Bari per la straordinaria accoglienza e la perfetta macchina organizzativa che ha garantito la riuscita della giornata d'apertura.



Oltre alla promozione turistica e culturale, il Festival rappresenta per la delegazione abruzzese e molisana un passaggio politico-istituzionale di primissimo piano. Nella giornata di oggi è stata presentata ufficialmente ai Comuni partecipanti e al Direttivo Nazionale dell'Associazione la proposta di legge regionale a sostegno dei borghi certificati, frutto di un intenso percorso di elaborazione condotto dal Comitato legislativo interno. Il testo è stato redatto dal Comitato presieduto dal Sindaco di Rocca San Giovanni, Fabio Caravaggio e agli altri componenti della commissione, che hanno lavorato alla stesura di un articolato concreto e calato sulle reali esigenze del territorio.



“Essere presenti a Sammichele di Bari con ben 20 Comuni e la delegazione più numerosa d'Italia è un segnale di straordinaria forza e coesione della nostra rete regionale. L'Abruzzo e il Molise hanno portato al Festival non soltanto la bellezza autentica, i sapori e le tradizioni delle nostre comunità, ma anche un modello di governance del territorio concreto e ambizioso – così il presidente Antonio Di Marco - . La proposta legislativa muove da una visione politica chiara e pragmatica: il turismo rappresenta un volano economico fondamentale per i piccoli Comuni, ma non può costituire l'unico strumento per garantirne la sopravvivenza e lo sviluppo futuro. Come ha sottolineato il presidente Primi, oltre alla valorizzazione del turismo e della bellezza, abbiamo il dovere di ridare presenza attiva e vitalità ai nostri centri. Un borgo non può limitarsi a vivere di presenze turistiche stagionali: deve rimanere, o tornare a essere, un luogo in cui le persone decidono di abitare, lavorare, fare impresa, crescere una famiglia e costruire il proprio futuro. Per questa ragione occorrono politiche pubbliche strutturali che vadano oltre la sola promozione dell'immagine e garantiscano risorse certe, continuità e stabilità di intervento. La vera sfida è dunque duplice: valorizzare i borghi come meta d'eccellenza e, contestualmente, creare le condizioni materiali ed economiche per contrastare lo spopolamento e favorire il ripopolamento. Ciò significa investire sul rafforzamento dei servizi essenziali, sul sostegno alle attività economiche di prossimità, sulla qualità della vita e sulla creazione di nuove opportunità occupazionali. La proposta di legge punta esattamente a questo obiettivo: introdurre un quadro normativo di garanzia e di sostegno continuo nel tempo a tutela dei borghi certificati. Un intento forte, chiaro e necessario: trasformare la tutela del nostro patrimonio in un piano di sviluppo e ripopolamento reale”.


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