«Come sindacato abbiamo il dovere preciso di denunciare ciò che non va, le troppe inefficienze e i tagli che soffocano la sanità molisana. Proprio per questo, però, riteniamo altrettanto doveroso riconoscere pubblicamente e applaudire l'immenso valore dei lavoratori che compongono la nostra sanità: infermieri, medici e tutto il personale sanitario che, ogni giorno, dimostrano una professionalità straordinaria.
Interveniamo a seguito dell’intervento eseguito presso l’ospedale "Veneziale" di Isernia, dove una paziente di 97 anni è stata sottoposta con successo all’impianto di un pacemaker per via giugulare ed è potuta rientrare a casa nella stessa giornata in regime di Day Hospital.
«Purtroppo le criticità fanno sempre più notizia delle buone notizie ma quello che è accaduto a Isernia, così come la procedura analoga già eseguita con successo in precedenza anche all'ospedale San Timoteo di Termoli, è la dimostrazione concreta di una verità che rivendichiamo con forza: negli ospedali del Molise ci sono eccellenze vere. Dietro il successo di un intervento così delicato su una paziente fragile c’è la preparazione tecnica, la dedizione e l'umanità di un'intera équipe che lavora in modo impeccabile».
Rimarchiamo con forza che esiste un contrasto enorme tra i problemi strutturali e la risposta degli operatori: «Se da un lato continuiamo e continueremo a denunciare senza sconti le falle organizzative, la carenza di organico e i disservizi che pesano sui cittadini e sugli operatori, dall’altro dobbiamo rendere merito a chi garantisce standard qualitativi elevatissimi. Il personale sanitario lavora, sa lavorare e supplisce ai vuoti del sistema con sacrifici personali enormi. Ma l’abnegazione dei lavoratori non può e non deve diventare la scusa della politica e dei vertici Asrem per non risolvere i problemi strutturali».
Proprio per tutelare queste eccellenze, la segretaria regionale del Nursind lancia un appello preciso alle istituzioni: «Un’attività di questo livello non può reggersi solo sulla buona volontà. L’équipe della Cardiologia di Isernia deve essere rafforzata con estrema urgenza: servono medici cardiologi emodinamisti ed elettrofisiologi, ma è parimenti fondamentale dotare la sala di Emodinamica di personale infermieristico dedicato e altamente specializzato, senza continuare a sottrarre risorse ed energie al reparto di degenza, già provato da carichi di lavoro insostenibili».
«A tutti gli infermieri, ai medici e a tutti gli operatori sanitari va il nostro plauso più sentito mentre all'Asrem torniamo a chiedere impegni concreti e tempestivi: l'eccellenza dimostrata sul campo merita risorse, organici adeguati, rispetto e un'organizzazione finalmente all'altezza e tutto ciò in tempi brevissimi».
Sonia Lepore Segretario Regionale Nursind Molise.
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