Sanità

L'Aquila, urologia: per la prima volta in Abruzzo eseguito intervento combinato per tumore della prostata e protesi peniena con chirurgia robotica.

Pubblicato: 13-07-2026 - 226
L'Aquila, urologia: per la prima volta in Abruzzo eseguito intervento combinato per tumore della prostata e protesi peniena con chirurgia robotica. Sanità

L'Aquila, urologia: per la prima volta in Abruzzo eseguito intervento combinato per tumore della prostata e protesi peniena con chirurgia robotica.

Pubblicato: 13-07-2026 - 226


Al San Salvatore un unico intervento mini-invasivo ha consentito di trattare il tumore e preservare la qualità di vita del paziente

L’Aquila, 13 luglio 2026 – Per la prima volta in Abruzzo, e tra i pochi centri in Italia, l'Unità Operativa Complessa di Urologia Aziendale della ASL 1, nel presidio ospedaliero San Salvatore dell'Aquila, ha eseguito con successo un intervento combinato di prostatectomia radicale robotica e impianto contestuale di protesi peniena su un paziente affetto da carcinoma prostatico avanzato.



L'intervento rappresenta un'importante innovazione nel trattamento delle forme più aggressive di tumore della prostata. In questi casi, infatti, la necessità di asportare completamente la ghiandola prostatica rende spesso inevitabile il sacrificio dei fasci nervosi responsabili della funzione erettile, con conseguenze significative sulla qualità della vita del paziente.



Grazie alla procedura eseguita all'ospedale dell'Aquila, è stato possibile affrontare in un'unica seduta operatoria sia l'asportazione radicale del tumore mediante chirurgia robotica sia l'impianto di una protesi peniena, evitando un secondo intervento chirurgico e consentendo un più rapido recupero funzionale.



Il paziente è stato dimesso dopo appena tre giorni dall'intervento, in buone condizioni generali.



«Questo tipo di procedura», spiega il direttore della U.O.C. di Urologia Aziendale, dott. Boris Di Pasquale, «richiede un perfetto coordinamento tra la chirurgia oncologica e quella andrologica, oltre a una consolidata esperienza sia nelle tecniche robotiche sia nell'impianto di protesi peniene. Il nostro centro ha sviluppato nel tempo competenze specifiche in entrambi gli ambiti, che oggi ci consentono di offrire ai pazienti un trattamento altamente specialistico. L'obiettivo non è soltanto garantire la radicalità oncologica dell'intervento, ma anche preservare, per quanto possibile, gli aspetti funzionali e psicologici che incidono profondamente sulla qualità della vita dopo la cura del tumore».



L'intervento è stato eseguito dal direttore della struttura, dott. Boris Di Pasquale, insieme ai dottori Giovanni Battista Clemente, Stefano Masciovecchio e Guido Ranieri.



La procedura conferma il livello di specializzazione raggiunto dall'Urologia aziendale della ASL 1, che continua a investire nelle tecnologie più avanzate e nelle competenze professionali per offrire ai pazienti percorsi di cura sempre più innovativi, efficaci e orientati non solo alla guarigione, ma anche al recupero della migliore qualità di vita possibile.


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