A Roccaravindola torna questa sera uno degli appuntamenti più attesi dalla comunità: la “Tuzza”, antica tradizione popolare che unisce gioco, abilità e spirito conviviale. Un rito semplice ma carico di significato, capace di richiamare ogni anno partecipanti e curiosi, mantenendo viva una pratica tramandata di generazione in generazione. Le iscrizioni saranno aperte a partire dalle ore 17:30, direttamente sul posto, presso l’ex scuole elementari. L’inizio ufficiale della competizione è previsto per le ore 19:00. Il regolamento è tanto essenziale quanto coinvolgente. Ogni giocatore si iscrive – spesso scegliendo uno pseudonimo – consegnando all’organizzazione cinque uova, che costituiscono la propria “cartella personale”. Tutte le uova vengono poi disposte su un letto di sabbia, formando una caratteristica composizione a girandola. A dare il via alla competizione è il “cartaio”, figura centrale del gioco, che estrae due cartelle per determinare la sfida. Il primo concorrente tiene il proprio uovo con la punta rivolta verso l’alto, mentre il secondo tenta di romperlo con un colpo leggero dall’alto. Se l’uovo si rompe, il giocatore sconfitto perde una delle sue cinque uova, passando a quattro. Al contrario, chi riesce a rompere l’uovo dell’avversario mantiene intatta la propria dotazione. Il meccanismo si ripete in un susseguirsi di sfide fino a quando tutti i concorrenti hanno completato il turno. Eliminazioni progressive e colpi di scena accompagnano il pubblico, che segue con entusiasmo ogni duello. Alla fine, resta un solo vincitore: a lui spetta il bottino, ovvero tutte le uova in gioco. Uova ormai rotte, certo, ma comunque utilizzabili, simbolo concreto della vittoria e della condivisione che caratterizza questa tradizione. Ma tra i protagonisti più attesi c’è Anna Traficante: riuscirà a bissare il titolo e confermarsi campionessa? Gli occhi saranno puntati su di lei, ma come sempre sarà il campo – o meglio, le uova – a decretare il vincitore.
La Tuzza non è soltanto un gioco: è un momento di aggregazione che rinsalda i legami della comunità, trasformando un gesto semplice in una festa collettiva. Anche quest’anno, Roccaravindola si prepara a vivere una serata all’insegna della tradizione, tra competizione, sorrisi e memoria condivisa.
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