Cronaca

Spesa vacanze: Abruzzo e Molise tra aree con budget più bassi

Pubblicato: 29-01-2026 - 342
Spesa vacanze: Abruzzo e Molise tra aree con budget più bassi Cronaca

Spesa vacanze: Abruzzo e Molise tra aree con budget più bassi

Pubblicato: 29-01-2026 - 342


Turismo: la mappa della spesa per i viaggi

 





ISERNIA - La spesa per le vacanze degli italiani riflette con chiarezza le differenze territoriali del Paese. Abruzzo e Molise, regioni con una forte presenza di aree interne, registrano livelli di spesa inferiori rispetto alle province del Nord e ai grandi centri urbani. È quanto rileva il report di Vamonos Vacanze, tour operator specializzato in viaggi di gruppo, che ha incrociato dati Istat, Banca d’Italia ed Eurostat per stimare la spesa turistica pro capite nelle province e nelle città metropolitane.



In Abruzzo la spesa media per le vacanze si colloca nella fascia medio-bassa della graduatoria nazionale. Chieti registra il valore più alto con 1.317 euro pro capite, seguita da Pescara con 1.279 euro. Più distaccate L’Aquila (1.250 euro) e Teramo (1.224 euro). Numeri che descrivono un modello di consumo turistico basato su viaggi più brevi, spesso all’interno dei confini nazionali, e su una minore incidenza di soggiorni strutturati o di lungo raggio.



Valori ancora più contenuti si registrano in Molise. Isernia si attesta a 1.253 euro pro capite, mentre Campobasso scende a 1.227 euro. Entrambe le province si collocano nella parte bassa della classifica nazionale, confermando il peso delle aree interne e di una minore capacità di spesa legata a redditi più bassi e a una minore accessibilità ai servizi.



Secondo l’analisi, il divario non dipende solo dal reddito: incidono anche densità abitativa, dotazione infrastrutturale, offerta culturale e abitudini di viaggio. In Abruzzo e Molise prevalgono spostamenti di prossimità e soggiorni brevi, con un’attenzione marcata al contenimento dei costi.



Nel resto del Paese la spesa per le vacanze sale in modo significativo. In testa alla classifica si collocano province del Nord come Brescia (1.750 euro), Aosta (1.731 euro) e Torino (1.725 euro). Tra le città metropolitane spicca Milano con 1.672 euro pro capite, seguita da Roma (1.600 euro), Bologna (1.591 euro) e Firenze (1.499 euro). In questi contesti, il budget destinato ai viaggi può risultare fino al 40% superiore alla media nazionale, sostenuto da redditi più elevati e da una maggiore propensione ai viaggi internazionali. In coda restano diverse province del Mezzogiorno, con Vibo Valentia ultima per spesa (1.105 euro), seguita da Agrigento, Caltanissetta e Crotone. Un quadro che conferma come il turismo sia anche un indicatore delle disuguaglianze territoriali, con Abruzzo e Molise inseriti a pieno titolo nel perimetro delle aree interne dove la spesa per i viaggi resta più contenuta.



 





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