Home Ambiente Ampliamento discarica Tufo Colonoco, al via la petizione volontaria dei cittadini di Forlì del Sannio. L’iniziativa portata avanti da Sonia Lepore, consigliere comunale in paese.

Ampliamento discarica Tufo Colonoco, al via la petizione volontaria dei cittadini di Forlì del Sannio. L’iniziativa portata avanti da Sonia Lepore, consigliere comunale in paese.

Ampliamento discarica Tufo Colonoco, al via la petizione volontaria dei cittadini di Forlì del Sannio. L’iniziativa portata avanti da Sonia Lepore, consigliere comunale in paese.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA SONIA LEPORE (FORLI’ DEL SANNIO).

Parte la petizione popolare con cui i cittadini di Forlì del Sannio, vogliono unanimi esprimere il loro pieno dissenso all’ampliamento della discarica sita in località Tufo Colonoco del Comune di Isernia ma a confine con il Comune di Forlì del Sannio che ne subisce le maggiori ripercussioni negative.

Si chiederà la sottoscrizione e condivisione della petizione anche ai cittadini dei Comuni limitrofi, in particolare Isernia dove molti abitanti forse non conoscono neppure l’esistenza di questa discarica perché lontana dagli occhi. Purtroppo però, quello che non si vede comunque esiste e dovrebbe far paura per l’impatto ambientale che produce e per quello che produrrà se non si blocca l’ampliamento.

Parliamo di una discarica che ha già un estensione di circa 80.000 mq e i cittadini esprimono contrarietà per un ampliamento autorizzato per 28.000 mq di estensione e 560.000 tonnellate di rifiuti in più da interrare, per il quale è stato autorizzato l’aggiornamento dell’AIA con Determina Dirigenziale della Regione Molise n. 1697 del 04.05.2018.

I cittadini si sentono spiazzati e beffati per non essere stati resi partecipi di quanto stava accadendo ed essere venuti a conoscenza dell’esistenza dell’ampliamento solo da alcune settimane, quando ormai si pensava che l’impianto fosse prossimo alla fine del suo ciclo vitale.

Quanto conta l’opinione dei cittadini, in un paese dove vige un regime democratico?  I cittadini che sottoscriveranno la petizione chiederanno alle Istituzioni di essere rappresentati nelle loro istanze, ed agli organi in indirizzo, ciascuno per le proprie competenze, di verificare tutte le autorizzazioni rilasciate, inerenti il progetto di ampliamento e confidando nella sensibilità delle Istituzioni e degli Enti competenti chiedono di trovare un’alternativa a Tufo Colonoco.

Sonia Lepore Capogruppo del Gruppo Consiliare “Trasparenza per Forli” a servizio e come semplice supporto dei cittadini perché questa è la battaglia di tutti e non di una sola parte politica.

Da anni infatti, le persone interessate, soprattutto quelle residenti nelle zone ricadenti nel raggio della discarica, cercano di far sentire la loro voce preoccupati per la salute, per il degrado e l’abbandono in cui un territorio con grandi potenzialità da un punto di vista turistico – ambientale, versa.

Chi conosce la zona, sa benissimo che difronte alla discarica di Tufo Colonoco, a poche centinaia di metri, passa la S.S.17 che collega Isernia al Valico del Macerone su cui da anni insiste una enorme e ormai famosa frana, un potenziale pericolo per l’incolumità pubblica: cosa succederebbe se lo stesso terreno su cui insiste l’impianto o quelli destinati al suo ampliamento franassero? Chi ne risponderebbe e chi sarebbe a pagarne le conseguenze?

Sempre da un paio di anni ed in particolare in questi ultimi tempi, si registrano “odori” nauseabondi soprattutto nelle prime ore del mattino e spesso anche durante quelle pomeridiane, tanto da scoraggiare anche un minimo ricambio dell’aria nelle proprie abitazioni. Non ultime quelle segnalate all’Arpa ed al Servizio 1515 nelle prime settimane di agosto c.a. che hanno spinto l’Amministrazione Comunale di Forlì del Sannio allertata dai cittadini, ed il Comune di Isernia e il Prefetto sollecitati dal Gruppo Consiliare “Trasparenza per Forli” a chiedere all’Arpa e alla ditta gestore della discarica chiarimenti su ciò che stava accadendo. L’Arpa ha attestato la presenza di “odori molesti” e ha prescritto al gestore della discarica norme e comportamenti atti a limitarne la diffusione.

Nonostante le rassicurazioni ed i controlli, i cittadini non sono per niente tranquilli ed oltre ad essere infastiditi dalle emissioni odorifere sono ancor più preoccupati per ciò che respirano e per ciò che li circonda e per questo chiedono agli organi competenti di riconsiderare e rivalutare la concessione per l’ampliamento tenendo in considerazione diversi aspetti che vanno dalla salute pubblica a quella ambientale.

A tal proposito si fa presente che a valle dell’impianto scorre il Fiume Vandra e che l’impianto sorge vicinissimo a due ruscelli che confluiscono nel fiume Vandra, affluente del fiume Volturno, e in un tratto del quale, proprio in località Vandra, è istituita una “zona no Kill” dove viene praticata la pesca a mosca per le caratteristiche acque limpide e trasparenti che si prestano a questa attività e per la presenza di fauna ittica quali trote, barbi e cavedani, tanto che qualche tempo fa si era ipotizzato anche un progetto per l’istituzione di un Parco Fluviale su un tratto di fiume per la sua valorizzazione.

Parliamo di un territorio che fa parte del GAL Alto Molise – gruppo di Azione Locale che gestisce i fondi regionali per lo sviluppo sostenibile del territorio, e di STL Alto Molise e Mainarde – Sistema Turistico Locale, associazione nata alcuni anni fa che lavora al fine di tutelare, promuovere e valorizzare il nostro territorio e il nostro ambiente a fini turistici.  

I sottoscritti cittadini, fiduciosi del voto unanime di contrarietà all’ampliamento della discarica Tufo Colonoco espresso dall’intero Consiglio Comunale di Forlì del Sannio nella seduta straordinaria e monotematica tenutasi in data 08.10.2018:

Si affidano al Sindaco e a tutta l’Amministrazione Comunale di Forlì del Sannio,  perché si facciano portavoce della loro istanza di assoluta contrarietà all’ampliamento della discarica e affinché mettano in atto tutte quelle iniziative, anche di forte protesta, volte a bloccare la realizzazione dell’ampliamento stesso;

nonché alle altre Amministrazioni dei comuni limitrofi, perché convengano con quanto esposto;  confidano nella sensibilità delle Istituzioni e degli Enti competenti affinché trovino un’alternativa a Tufo Colonoco;

RIBADISCONO unanimi la loro contrarietà all’ampliamento.

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