Campobasso/Isernia, 23 ottobre 2026 – Poste Italiane rafforza ulteriormente il proprio impegno in materia di sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro attraverso l’implementazione dell’iniziativa nazionale di cardioprotezione “La Sicurezza ci sta a Cuore”.
In Molise l’azienda ha già installato i primi 8 defibrillatori semiautomatici esterni di ultima generazione con controllo remoto: 4 a Campobasso, presso il centro di distribuzione di via San Giovanni a Campobasso, e altri 4 a Isernia, nel complesso di via XXIV Maggio dove si trovano il centro di distribuzione (2 dispositivi), la Filiale provinciale (un dispositivo) e l’ufficio postale. Il progetto si inserisce in una più ampia strategia nazionale che prevede l’installazione di 800 defibrillatori in 242 sedi in tutta Italia. Un investimento importante e volontario – non c’è obbligo di legge – che ha molteplici obiettivi: la diffusione dei defibrillatori nei luoghi di lavoro; il potenziamento delle procedure di primo soccorso e una tutela ancora maggiore per le persone che lavorano negli stabilimenti aziendali.
In caso di arresto cardiaco, infatti, intervenire con un defibrillatore nei primi minuti aumenta in modo significativo le probabilità di sopravvivenza.I defibrillatori, collocati in aree altamente visibili e facilmente accessibili degli edifici aziendali sono costantemente monitorati da remoto in modo da verificarne la piena funzionalità. In caso di emergenza i defibrillatori sono in grado di analizzare in autonomia il ritmo cardiaco e di assistere il soccorritore durante tutte le fasi dell'intervento grazie a chiare indicazioni vocali, rendendo l’intervento sicuro anche per chi non ha competenze mediche specifiche.
Particolarmente significativo l’impatto in Molise: tutti i defibrillatori installati, infatti, saranno registrati presso le Centrali Operative del 118, andando così a potenziare la rete regionale dei dispositivi salvavita. L’iniziativa inoltre si affianca a uno dei più estesi programmi di formazione BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) promossi in ambito aziendale in Italia. Su scala nazionale saranno coinvolti circa 9.500 addetti alla gestione dell’emergenza, mentre oltre 35.000 dipendenti parteciperanno a sessioni informative e di sensibilizzazione dedicate alla cardioprotezione e alle manovre di primo soccorso. Attraverso la diffusione capillare di strumenti salvavita, la formazione specialistica e la promozione di una cultura della prevenzione, Poste Italiane rinnova dunque il proprio contributo allo sviluppo e al benessere sociale del Paese, mettendo a disposizione risorse e competenze a beneficio non solo della popolazione aziendale, ma dell'intera collettività.
Articolo precedente
Guardia di Finanza: alla scuola nautica di Gaeta la 6° edizione della “Giornata della lotta alla contraffazione pe gli studenti”.Articolo successivo
Campobasso: centrodestra, unità di linea e tavolo permanente per la città.