Ambiente

Acqua: le proposte di Coldiretti Molise per l’uso irriguo e zootecnico.

Pubblicato: 30-09-2026 - 138
Acqua: le proposte di Coldiretti Molise per l’uso irriguo e zootecnico. Ambiente

Acqua: le proposte di Coldiretti Molise per l’uso irriguo e zootecnico.

Pubblicato: 30-09-2026 - 138


RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA COLDIRETTI MOLISE.

L’acqua è da sempre la più importante risorsa strategica per ogni attività umana e per la stessa sopravvivenza degli esseri viventi.  A maggior ragione lo è per l’agricoltura, perché senza acqua non è possibile fare agricoltura.



Oggi in Italia ogni anno piovono circa 300 miliardi di metri cubi d’acqua che però si disperdono quasi completamente, perché se ne capta solo l’11%. Peraltro, a causa dei cambiamenti climatici, piove sempre meno frequentemente e le precipitazioni assumono sempre più il carattere di veri e propri eventi catastrofali, come le bombe d’acqua e le alluvioni. Dunque, emerge sempre più pressante, da Nord a Sud del Paese, da un lato la necessità di far fronte alla richiesta di acqua per uso irriguo in maniera uniforme durante l’anno, per sopperire agli effetti sempre più devastanti dei lunghi periodi di siccità; dall’altro l’urgenza di opere idrauliche come le vasche di accumulo, per mitigare le onde di piena e le bombe d’acqua, sempre più frequenti. Se a livello nazionale da anni Coldiretti, insieme all’Associazione Nazionale Bonifiche Irrigazioni Miglioramenti Fondiari, propongono la realizzazione di invasi con sistemi di pompaggio in grado di mitigare e contenere i fenomeni alluvionali e, nel contempo, di conservare come in una cassaforte l’acqua piovana per poi ridarla nei momenti di grande sete all’agricoltura, in Molise le diverse criticità sono finalmente al centro del dibattito istituzionale e dunque ora, più che mai, ci sono le condizioni affinché si affronti in via definitiva un programma strategico che porti il Molise al centro delle politiche di conservazione ed impiego ottimale della risorsa idrica, sia per uso potabile, che industriale, che irriguo.



In tal senso Coldiretti Molise ha inviato una nota circostanziata alla Regione Molise per ribadire quali sono gli interventi a medio e a lungo periodo ritenuti necessari, che vanno dal completamento delle opere sugli invasi esistenti, alla realizzazione di nuovi piccoli invasi nelle aree non servite dagli attuali schemi irrigui, all’ammodernamento delle reti esistenti, per ridurre l’attuale fenomeno della dispersione idrica.



Inoltre Coldiretti Molise, in materia di governance delle acque per uso irriguo, ribadisce la centralità dei due Consorzi di Bonifica molisani chiedendo alla Regione, da un lato di completare al più presto l’iter per consentire al Consorzio di Bonifica del Basso Molise di uscire dallo stato di emergenza finanziaria in cui ancora versa a causa della pesante debitoria pregressa e,  dall’altro, dare certezza e stabilità alle risorse regionali destinate alla gestione tecnica ed amministrativa dei Consorzi che non può gravare solo sui contributi pagati dagli agricoltori.



Infine in merito alle questioni relative al collegamento tra il Molise e la Puglia per la fornitura di acqua, Coldiretti Molise sostiene che bisogna fare presto e bisogna fare bene, prevedendo che il progetto in discussione sia interamente finanziato per programmare in tempi certi il completamento sia dell’impianto di sollevamento sul Liscione, sia dell’intera condotta adduttrice principale dalla diga del Liscione (Molise) al partitore/potabilizzatore di Finocchito (Puglia), sia l’estendimento del comprensorio irriguo all’intero Basso Molise. Inoltre, Coldiretti Molise sostiene che la gestione dell’acqua per uso irriguo tra Puglia e Molise debba essere affidata esclusivamente ai due Consorzi coinvolti, quello del Basso Molise e quello della Capitanata, utilizzando i ricavi dalla fornitura di acqua per uso irriguo per abbattere le tariffe che oggi pagano gli agricoltori molisani consorziati e che va salvaguardata la priorità delle esigenze molisane rispetto a quelle pugliesi, anche in caso di “emergenze” o “criticità”.



“Finalmente il dibattito sul tema “acqua” sta prendendo forma e sostanza, approdando nella sua sede naturale, il Consiglio regionale. Siamo pronti a sostenere le nostre proposte non appena saremo auditi – ha dichiarato il Direttore regionale di Coldiretti Molise, Franco Dell’Acqua – nel mentre salutiamo con favore la pubblicazione sul sito del Commissario Straordinario Nazionale per l'adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica del provvedimento che ha disposto un primo finanziamento per 14,86 milioni di euro per ampliare la portata della diga del Liscione e per la progettazione e le relative attività preliminari finalizzate alla realizzazione della condotta tra Molise e Puglia, il cosiddetto “tubone”. Ma non dobbiamo dimenticare – ha continuato Dell’Acqua - che per realizzare il completamento dello schema irriguo regionale a nord ovest della piana di Larino e poter fornire ulteriore acqua per uso irriguo anche alla Puglia, servirà realizzare un ulteriore collegamento tra la diga del Liscione e quella di Occhito e, sull’altro versante, quello al confine con l’Abruzzo, dovremo rendere più efficiente e strutturale il modello di gestione dell’acqua per uso irriguo proveniente dalla diga di Chiauci.



“Registriamo con grande soddisfazione la circostanza che dopo anni di dure battaglie e di incessanti richieste da parte di Coldiretti Molise finalmente si fa sul serio – è il commento del Presidente di Coldiretti Molise Claudio Papa -  perché la solidarietà tra territori e la collaborazione con la Puglia rappresentano un’opportunità storica e irripetibile per costruire un sistema idrico più moderno per l’intero sud est del Paese e per questa ragione non possiamo e non dobbiamo indugiare ai particolarismi ma, allo stesso tempo, Coldiretti Molise sarà vigile perché non rinunceremo mai a difendere la sicurezza della risorsa idrica in Molise per i nostri agricoltori”.


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