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Come difendere le nostre famiglie dalle furbissime frodi che circolano in questo inizio di settembre

Pubblicato: 21-09-2026 - 38
Come difendere le nostre famiglie dalle furbissime frodi che circolano in questo inizio di settembre Sociale

Come difendere le nostre famiglie dalle furbissime frodi che circolano in questo inizio di settembre

Pubblicato: 21-09-2026 - 38


Come difendersi dalle frodi on-line di inizio settembre

Settembre è il mese del caos organizzato: i ragazzi tornano a scuola, i genitori gestiscono mille scadenze, le famiglie sono divise tra lavoro e routine. In questo momento di distrazione, i truffatori online approfittano per colpire. Secondo il Rapporto Clusit 2026, l'Italia ha registrato 507 incidenti cyber gravi, un aumento del 42% rispetto all'anno precedente. Questo rappresenta il 9,6% dei casi globali: siamo tra i Paesi più colpiti.Il ritorno alla routine e alla scuola porta con sé nuove occasioni per campagne fraudolente mirate a famiglie e genitori. Proteggere la famiglia non richiede competenze tecniche, ma consapevolezza.



I trucchi che usano i truffatori a settembre



Le truffe autunnali hanno alcuni schemi ricorrenti. Tra le truffe che possono interessare le famiglie ci sono anche quelle che sfruttano il ritorno a scuola: email che fingono di provenire da una scuola chiedono il pagamento di quote per gite, uniforme, piattaforme didattiche. I genitori, presi dalla fretta, cliccano o trasferiscono denaro senza verificare. Il criminale ha usato il nome e il logo della scuola, ha scritto in italiano corretto, e ha inserito dettagli che sembrano reali.



Un'altra truffa popolare riguarda banche e poste: messaggi che dicono "attività sospetta rilevata, verifica subito" o "il tuo conto sarà bloccato". Chi riceve il messaggio clicca per paura, finisce su un sito fasullo che assomiglia all'originale, e inserisce password e codici di accesso senza accorgersi di essere su un sito contraffatto.



C'è anche la truffa rivolta ai ragazzi: offerte di lavoro online ("guadagna 500 euro al mese da casa"), sondaggi pagati, premi da ritirare. Adolescenti che non hanno esperienza finiscono con il cliccare e condividere dati personali con sconosciuti.



Infine, le truffe via SMS: messaggi che fingono di essere da corrieri ("pacco in sospeso"), provider telefonici ("attiva l'offerta"), banche ("pagamento non riconosciuto"). Il link nel messaggio porta a una pagina fasulla. Secondo il Rapporto Clusit 2026, il phishing è presente nel 68% degli incidenti cyber registrati in Italia.



Cosa controllare per riconoscere una truffa



Primo: l'indirizzo email del mittente. Non guardare solo il nome visualizzato—i truffatori lo falsificano facilmente. Clicca effettivamente sul nome del mittente o cerca l'indirizzo completo. Se il messaggio viene da una banca, dovrebbe terminare con il dominio ufficiale della banca, non gmail.com o yahoo.com. Se viene dalla scuola, verifica che il dominio del mittente corrisponda a quello ufficiale dell'istituto. Anche in questo caso, però, il dominio da solo non garantisce che il messaggio sia autentico.



Secondo: l'urgenza artificiale. Frasi come "agisci subito", "il tuo conto sarà bloccato tra 24 ore", "conferma i dati adesso" servono a ridurre il tuo tempo di riflessione. I messaggi legittimi raramente creano questa pressione.



Terzo: i link. Prima di cliccare su un link, posiziona il mouse sopra (senza cliccare) e guarda dove realmente porta. Se il link dice "clicca qui per verificare il tuo conto" ma quando leggi l'indirizzo nascosto vedi qualcosa di strano, non cliccare.



Quarto: i dettagli. Controlla se ci sono errori di ortografia, sintassi strana, o dettagli che non coincidono. Anche le truffe moderne hanno piccole incongruenze. Ad esempio, una scuola conosce il nome completo di tuo figlio, non dice semplicemente "caro genitore".



Quinto: contatta direttamente l'ente. Se ricevi un messaggio da una banca, una scuola, o un servizio che chiede dati sensibili, non rispondere al messaggio. Prendi il numero di telefono che trovi sul sito ufficiale e chiama direttamente per verificare se il messaggio è autentico. La stessa cautela è importante anche quando si fanno acquisti online: verificare l'affidabilità del venditore e prestare attenzione alle modalità di pagamento può aiutare a evitare frodi.



Sesto: usa un provider di mail affidabile. Molti provider offrono filtri anti-phishing che bloccano automaticamente email sospette. Un buon servizio di posta dovrebbe avvisarti quando ricevi messaggi da mittenti non verificati o da indirizzi potenzialmente pericolosi.



Se la famiglia è caduta in una truffa



Se qualcuno della famiglia ha cliccato su un link sospetto, ha inserito dati in un modulo falso, o ha mandato denaro a un truffatore, non è una vergogna. L'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) nel 2026 ha attivato un portale dedicato proprio per permettere a cittadini e PMI di segnalare incidenti.



Il primo passo: non perdere tempo. Se è stato coinvolto denaro, contatta subito la banca per bloccare il conto o annullare il pagamento. Molte banche hanno procedure rapide per transazioni non autorizzate.



Il secondo passo: cambia le password. Se qualcuno ha avuto accesso a un account, modifica la password di tutti i servizi importanti (posta, banca, social network).



Il terzo passo: segnala il tentativo di truffa.



Il quarto passo: parla con la famiglia. Molte vittime di truffa si isolano per imbarazzo. Invece, raccontare agli altri cosa è successo li aiuta a riconoscere lo stesso tipo di frode se arriva a loro. È l'unica vera difesa: l'educazione.


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