Cronaca

Sempre meno giovani: Isernia tra le province più colpite d’Italia, L’Aquila sedicesima

Pubblicato: 25-07-2026 - 37
Sempre meno giovani: Isernia tra le province più colpite d’Italia, L’Aquila sedicesima Cronaca

Sempre meno giovani: Isernia tra le province più colpite d’Italia, L’Aquila sedicesima

Pubblicato: 25-07-2026 - 37


Lo studio della Cgia di Mestre fotografa il calo degli under 35 negli ultimi dieci anni. Abruzzo e Molise perdono oltre 44 mila giovani, mentre cresce la preoccupazione per il ricambio generazionale nel mondo del lavoro

L'Aquila - Isernia è tra le province italiane che negli ultimi dieci anni hanno registrato la più forte riduzione della popolazione giovanile. La provincia molisana occupa il terzo posto della graduatoria nazionale per calo degli under 35, mentre quella dell’Aquila si colloca al sedicesimo posto. È quanto emerge dall’ultima analisi dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, che mette in relazione la crisi demografica con le future difficoltà del mercato del lavoro. 



Tra il 2015 e il 2025 la provincia di Isernia ha infatti perso 4.018 giovani tra i 15 e i 34 anni, passando da 19.288 a 15.270 residenti, con una flessione del 20,8%, la terza più elevata d’Italia. La provincia dell’Aquila registra invece una diminuzione del 16,5%, pari a 10.851 giovani in meno, scesi da 65.679 a 54.828. Anche le altre province abruzzesi presentano un saldo negativo: Chieti perde il 12,5% degli under 35, Teramo l’11,6%, mentre Pescara limita la contrazione al 7,8%. Non fa eccezione la provincia molisana di Campobasso, che evidenzia una diminuzione significativa, pari al 13,5%. 



Il dato provinciale riflette una tendenza che interessa l’intero territorio. In Abruzzo la popolazione tra i 15 e i 34 anni è passata da 283.295 a 249.060 unità, con una perdita di 34.235 giovani (-12,1%). In Molise gli under 35 sono diminuiti da 68.499 a 57.851, con 10.648 residenti in meno e una flessione del 15,5%. Entrambe le regioni fanno registrare un andamento decisamente peggiore rispetto alla media nazionale, che nello stesso periodo si attesta al -4,3%. 



Lo studio della Cgia evidenzia dunque come il calo dei giovani rappresenti una criticità destinata a riflettersi anche sul mercato del lavoro. Tra il 2025 e il 2029, infatti, in Abruzzo sarà necessario sostituire 64.400 lavoratori che lasceranno l’attività per pensionamento, mentre in Molise le uscite previste sono 13.800. A livello nazionale i lavoratori destinati a uscire dal mercato del lavoro superano i 3 milioni, aprendo il problema del ricambio generazionale e della crescente difficoltà delle imprese nel reperire personale qualificato. 



Secondo l’Ufficio studi di Mestre, il progressivo invecchiamento della popolazione rischia di fatto di incidere non solo sulla disponibilità di forza lavoro, ma anche sulla sostenibilità del sistema economico e del welfare. Le proiezioni riportate nello studio indicano che la popolazione italiana tra i 15 e i 34 anni, oggi pari a circa 12,1 milioni di persone, potrebbe ridursi a 11,8 milioni nel 2035 e scendere fino a 10,1 milioni entro il 2045, con quasi 2 milioni di giovani in meno rispetto ai livelli attuali. (A.Vi)





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