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Caruso (Upi): “Non ci sia riduzione di risorse alle Province o servizi a rischio”

Pubblicato: 27-04-2026 - 200
Caruso (Upi): “Non ci sia riduzione di risorse alle Province o servizi a rischio” Politica

Caruso (Upi): “Non ci sia riduzione di risorse alle Province o servizi a rischio”

Pubblicato: 27-04-2026 - 200


Audizione in commissione Bilancio: “Sostenere la crescita con investimenti pubblici”

ROMA - “Quanto ad eventuali tagli alla spesa pubblica che il Dpf 2026 lascia presagire considerato che per il triennio 2026-2028 le manovre passate hanno già assegnato alle Province il versamento un contributo altissimo alla finanza pubblica pari a oltre 2 miliardi, è evidente che nella prossima Legge di Bilancio debba essere escluso qualunque tipo di riduzione alle risorse di parte corrente delle Province, o saranno a rischio i servizi”.



Lo ha detto il vicepresidente Upi Angelo Caruso, presidente della provincia dell’Aquila, intervenendo in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Senato e Camera, sul Documento di finanza pubblica 2026.



“La situazione geopolitica drammatica impone al Paese di adottare politiche economiche anticicliche. Per questo - ha spiegato - un’eventuale richiesta all’Europa di sospensione del patto di stabilità deve essere finalizzata non solo alla tenuta dei conti ma soprattutto al sostegno della spesa sociale e alla programmazione di un piano strutturato di investimenti in opere pubbliche a partire dal 2026 che veda il protagonismo degli enti locali, prime fra tutte le Province”. “Grazie al Pnrr dal 2022 al 2025 la spesa per investimenti delle Province è aumentata dell’80%, dimostrando chiaramente le capacità di queste istituzioni di utilizzare a pieno le risorse assegnate. Questa spinta deve proseguire anche dopo il 2026, con programmi mirati sul patrimonio pubblico in gestione delle Province: gli edifici delle scuole secondarie superiori e la rete viaria provinciale, strade, ponti e gallerie”.



“Questi programmi potranno essere finanziati sia con le risorse rese disponibili dal superamento del Patto di stabilità europeo, sia utilizzando i fondi non spesi del Pnrr, sia includendo le Province nei programmi di investimento dei fondi di coesione. È evidente poi che eventuali misure mirate a fare fronte agli effetti economici dello shock energetico e del conseguente aumento delle materie prime dovranno prevedere interventi a favore degli enti locali”, ha precisato Caruso.


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