ISERNIA. Si è concluso con un segnale di apertura l’incontro di oggi con i vertici dell’ASREM. Un confronto che definisco di proficua collaborazione, necessario per affrontare le criticità dell’ospedale Veneziale, più in generale della sanità molisana e passare dalle parole ai fatti.Nel corso della riunione, l’Azienda Sanitaria ha illustrato gli interventi in atto, confermando lo stato dei concorsi per il reclutamento di nuovi medici, iter che resta critico soprattutto per quanto riguarda il Pronto Soccorso, che condivide le carenze di personale medico a tempo indeterminato con gli altri ospedali pubblici molisani. Contestualmente è arrivata una notizia positiva sull’entrata in servizio di tre dirigenti medici nel reparto di Radiodiagnostica. Tuttavia, la strada è ancora lunga, anche alla luce delle carenze di organico in altri reparti chiave tra cui Medicina Interna e Ortopedia.
Come anticipato, ho portato all’attenzione dei vertici ASREM il nostro pacchetto di proposte concrete che, nel breve – medio periodo, potrebbero migliorare le condizioni della struttura ospedaliera isernina e alleviare il carico di lavoro che attualmente grava sul personale sanitario del Veneziale. Quattro i pilastri della proposta:
Su quest’ultimo punto, prendendo ad esempio quanto accaduto in altre Regioni (Ex: Toscana e Sardegna), ho evidenziato la volontà del Comune di Isernia di intervenire in maniera diretta. Siamo pronti a mettere in campo risorse comunali per incentivare medici con indennità economiche aggiuntive per almeno tre anni di permanenza sul territorio e misure di sostegno, quali formazione continua, misure di welfare aziendale e contributi per l’affitto. Proposte, queste, che dovranno essere portate anche all’attenzione di Regione e struttura commissariale, al fine di individuarne il corretto iter attuativo.
Restano sul tavolo questioni vitali, che dipendono dalla programmazione sanitaria: la salvaguardia di servizi essenziali, come Emodinamica e Punto Nascita. Il prossimo passo sarà, infatti, un confronto con Regione Molise e Commissari alla Sanità. Non arretreremo di un millimetro finché non avremo garanzie sulla tutela di questi presìdi salvavita. Ringrazio i vertici dell’Azienda Sanitaria Regionale del Molise per lo spirito di collaborazione dimostrato nell’incontro odierno, tuttavia ritengo che la nostra opera di sensibilizzazione debba proseguire, con l’obiettivo di ottenere risultati concreti e fattivi, nell’interesse di tutti.
Piero Castrataro
Sindaco di Isernia
LE PROPOSTE DEL SINDACO DI ISERNIA AD ASREM MOLISE.
Il Comune di Isernia, in rappresentanza delle istanze del territorio e a tutela del diritto costituzionale alla salute dei cittadini, intende instaurare un dialogo costruttivo e propositivo con l’Azienda Sanitaria Regionale del Molise (ASREM) volto a superare le criticità strutturali e di personale che interessano il locale Presidio Ospedaliero.
In tale ottica si sottopongono alla Vostra attenzione le seguenti proposte e richieste di chiarimento.
si osserva che le posizioni sopra indicate derivano da segnalazioni avute dal personale medico e che quindi potrebbero risultare non esaustive.
Al fine di accrescere il prestigio e l'attrattività della struttura, si propone l’inserimento formale dell’Ospedale di Isernia all’interno della rete formativa delle Scuole di Specializzazione dell’Università degli Studi del Molise (Unimol) per le seguenti branche:
Si richiede di valutare la possibilità di favorire, almeno per un periodo di tempo definitivo, l’inserimento dei medici specializzandi e specializzati all’interno della rete ospedaliera pubblica.
Alla luce del quadro normativo vigente, si propone che ASReM attivi un avviso pubblico straordinario e temporaneo finalizzato al conferimento di incarichi di lavoro autonomo per la copertura dei turni del Servizio di Emergenza Sanitaria Territoriale 118, rivolto a medici laureati, abilitati e iscritti all’Ordine dei Medici-Chirurghi, anche in assenza di specializzazione e dell’attestato di idoneità all’emergenza sanitaria territoriale quale requisito di accesso. Tali incarichi:
Al fine di garantire adeguati livelli di qualità, sicurezza e omogeneità dell’assistenza, si ritiene necessario prevedere, nei contratti di lavoro, una clausola formativa obbligatoria che imponga ai professionisti incaricati l’iscrizione al primo corso utile per il conseguimento dell’attestato di idoneità all’emergenza sanitaria territoriale, organizzato o riconosciuto dalla Regione o da ASReM.
In tale contesto si propone altresì che ASReM, d’intesa con la Regione Molise, attivi con urgenza un corso regionale strutturato per il conseguimento dell’attestato di idoneità all’emergenza sanitaria territoriale, destinato prioritariamente ai medici incaricati e ai professionisti interessati a operare stabilmente nella rete Emergenza-Urgenza regionale.
Accanto alle misure emergenziali sopra descritte, si propone che ASReM sottoponga formalmente alla Regione Molise una proposta di avvio di un percorso di internalizzazione progressiva dei medici attualmente operanti nel Servizio di Emergenza Sanitaria Territoriale 118 in regime convenzionato, finalizzato al loro inquadramento come personale dipendente di ASReM.
Si propone la sottoscrizione di un Accordo di Collaborazione tra Pubbliche Amministrazioni (Regione, ASREM, Enti Locali), sul modello di altre realtà regionali (es. Toscana), volto all’indizione di concorsi specifici per i presidi ospedalieri situati nelle aree interne (Isernia ed Agnone). Tale accordo dovrebbe prevedere le seguenti misure che possono essere ulteriormente ampliate.
Le proposte indicate non sono esaustive, ma rappresentano un punto di partenza per avviare un confronto aperto e collaborativo il cui unico intento deve essere la tutela del diritto alla salute dei cittadini, in particolar modo di quelli che risiedono nelle Aree Interne.Si resta in attesa di un riscontro urgente per definire un programma di attuazione degli interventi, partendo da quelli immediatamente attuabili. Si ribadisce inoltre il ruolo attivo che il Comune di Isernia intende assumere nell’esclusivo interesse della salute pubblica e della qualità dei servizi erogati.