Home Ambiente Politica Isernia: “Nessun dissidio interno in giunta”. Le precisazioni del sindaco Giacomo D’Apollonio.

Politica Isernia: “Nessun dissidio interno in giunta”. Le precisazioni del sindaco Giacomo D’Apollonio.

Politica Isernia: “Nessun dissidio interno in giunta”. Le precisazioni del sindaco Giacomo D’Apollonio.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA COMUNE DI ISERNIA.

Dopo l’ultima seduta consiliare e le notizie di stampa riguardanti presunti dissidi interni alla giunta comunale di Isernia, il sindaco Giacomo d’Apollonio ha ritenuto di dover intervenire e fare chiarezza con il seguente comunicato:

«A causa delle fantasiose indiscrezioni riportate da più testate giornalistiche e inopinatamente richiamate, qualche giorno fa, da qualche consigliere comunale durante l’ultima seduta del Consiglio, sono costretto a fare chiarezza nei confronti della cittadinanza, che mi onoro di rappresentare, relativamente ad un presunto (quanto del tutto inesistente) ‘complotto’ che sarebbe stato ordito ai miei danni da una parte della Giunta e che vedrebbe il sottoscritto addirittura ‘commissariato’ dai propri attuali assessori. Mi rammarica ancora una volta prendere atto che, mentre l’attuale amministrazione sta cercando, in mezzo a mille difficoltà e problematiche di varia natura, di portare avanti la programmazione e il proprio lavoro in modo serio e fattivo, altri si divertono a riportare fantasiosi dissidi interni e a gettare discredito sulla correttezza e sulla lealtà del mio gruppo di lavoro, senza minimamente accertarsi della veridicità dei fatti riferiti, riprendendo con enorme anticipo una campagna elettorale che, di fatto, soprattutto per qualche consigliere di minoranza, non è mai terminata sin dal giorno del mio insediamento, non volendo ancora oggi riconoscere quanto sancito in modo chiaro dai cittadini con il voto di giugno 2016.

Voglio riaffermare con forza che mai e poi mai rinuncerò alle prerogative che la legge mi riconosce quale sindaco di questa città, che non sono mai stato oggetto di condizionamento alcuno nelle mie scelte e non lo sarò mai e posso, al contrario, contare su un gruppo di assessori che, anche nelle ultime ore, mi ha ribadito totale fiducia e incondizionata disponibilità a lavorare per il bene della nostra comunità.

Non si comprende, oltretutto, perché mai un assessore dovrebbe imporre un simile diktat al proprio sindaco, atteso che la carica assessorile viene attribuita dallo stesso primo cittadino; nomina che, pertanto, potrebbe essere revocata e riassegnata ad altri qualora subentrassero divergenze, sfiducia o insoddisfazione per l’attività svolta. Analogamente, in un’ottica di rispetto e trasparenza, il singolo assessore potrebbe liberamente dimettersi dalla carica e seguire altre strade, senza necessariamente porre in essere atteggiamenti ostili o ricattatori che, comunque, non potrebbero mai essere tollerati.

Voglio, altresì, precisare (contrariamente a quanto affermato pubblicamente dal consigliere Fantozzi durante l’ultima seduta consiliare e successivamente a mezzo stampa dal consigliere De Marco) di non aver mai chiesto al gruppo dei Popolari per l’Italia di “correre in mio aiuto”. È il caso di evidenziare che, qualora un sindaco avesse mai avuto bisogno di un appoggio, si sarebbe rivolto semmai a qualche consigliere di minoranza, individuando possibili obiettivi comuni, e tentare in tal modo di incrementare il proprio consenso in assise. Al contrario, come affermato a più riprese dai suddetti consiglieri, il loro gruppo fa già parte della maggioranza, quindi non si comprende per quale ragione avrei dovuto chiedere supporto a loro che hanno deciso di percorrere al mio fianco questa esperienza amministrativa sin dagli esordi.

In realtà, dopo un periodo di malessere e talune insofferenze reiteratamente manifestate dal gruppo dei Popolari per l’Italia, i loro esponenti, anche su mia sollecitazione, hanno esternato la volontà di essere coinvolti in modo più incisivo nelle scelte e nelle decisioni dell’amministrazione ed ero, quindi, in attesa di capire quali fossero effettivamente le loro proposte e le eventuali responsabilità da poter condividere, al fine di creare un clima più sereno, ottenere maggiore coesione e continuare il percorso politico-amministrativo in maniera più convinta e determinata.

Questo è ciò che effettivamente è accaduto nelle scorse settimane, fino al momento in cui si è assistito, durante l’ultimo Consiglio comunale, a un gratuito e inaccettabile attacco verso esponenti dell’esecutivo e all’inatteso e deplorevole tentativo di far cadere il numero legale durante la seduta consiliare, incomprensibilmente ordito e posto in essere dallo stesso gruppo dei Popolari per l’Italia e da una parte dell’opposizione, e che solo il buonsenso di qualche giudizioso rappresentante di minoranza, rimasto in aula, ha saputo scongiurare. Mi sento, pertanto, di rispedire al mittente le affermazioni evidentemente frettolose e scarsamente documentate del consigliere De Marco, nonché quelle di un ignoto Partito Democratico che, ad oggi, neppure è rappresentato in Consiglio.

Chiudo invitando nuovamente tutti i consiglieri a un confronto costruttivo e a lavorare insieme solo ed esclusivamente per il bene della città, mettendo da parte le divergenze politiche e le rivendicazioni personali che non devono mai prevalere sull’interesse pubblico».

 

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