Home Sociale È una Valle invasa da orsi, cervi, cinghiali, processionarie e abbandonata dagli uomini e dalla politica vera

È una Valle invasa da orsi, cervi, cinghiali, processionarie e abbandonata dagli uomini e dalla politica vera

È una Valle invasa da orsi, cervi, cinghiali, processionarie e abbandonata dagli uomini e dalla politica vera
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Valle del Volturno. Questa sera , quasi come tutte le notti, prima di andare a letto e fare il sunto di quella che è statoa una giornata intensa a livello lavorativo, basti guardare quello che è accaduto in Consiglio Regionale, ho voluto porre all’attenzione dei nostri lettori questo breve redazionale.

Alcuni nostri lettori da Cerro al Volturno ci hanno segnalato, oltre ormai alla presenza consueta del caro amico orso bruno marsicano, anche quella dei cervi che questa sera si sono fatti vedere in diverse zone del territorio cerrese.

Ormai non fanno più notizia le incursioni dell’orso, quelle dei cinghiali e quelli degli animali. Le specie selvatiche , purtroppo, sono rimaste una delle poche attrattive di questa parte del Molise. Una regione martoriata da disoccupazione, sanità allo sfascio e soprattutto tanto ma tanto malumore tra la gente. I pochi imprenditori rimasti sono “capitani coraggiosi” che prima o poi abbandoneranno la loro nave come Schettino.

L’Alta Valle del Volturno si consola con la fauna ai margini del Pnalm, che in ogni altra parte d’Italia verrebbe sfruttata come attrazione turistica, ma qui no perché deve rimanere fine a se stessa e un mero spettacolo da poter osservare.

Lavoro zero. Rapporti sociali seppelliti e intrattenimenti ed eventi per il territorio ridotti al lumicino. Perché un giovane dovrebbe ancora vivere qui? Mettiamoci anche il fatto che in questo luglio caldissimo la limantra killer sta uccidendo i boschi. Rimane poi una classe di eroi , quella dei sindaci e degli amministratori, che seppur tra tanti problemi ed errori riescono a mantenere in vita i loro piccoli comuni. Resta poco in questa landa desolata del Molise, solo cervi, orsi, cinghiali e lepidotteri, che poco possono servire a risollevare l’economia.

La soluzione esiste e si chiama cooperazione e proposta turistica. Sfruttiamo anche l’orto del vicino per farci conoscere e poco a poco i risultati verranno fuori. Buonanotte a tutti e scusate lo sfogo.

Il Direttore Responsabile

Michele Visco

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