Home Politica Isernia: Chiusura del reparto di senologia, interviene CasaPound: “commissari esterni esecutori degli ordini dell’Unione Europea”

Isernia: Chiusura del reparto di senologia, interviene CasaPound: “commissari esterni esecutori degli ordini dell’Unione Europea”

Isernia: Chiusura del reparto di senologia, interviene CasaPound: “commissari esterni esecutori degli ordini dell’Unione Europea”
35
0

RICEVIAMO E PUBBLUCHIAMO DA CASAPOUND ISERNIA.

Di Salvo (CPI): “Bisogna parlar chiaro e dire che il mandante della distruzione della sanità molisana è l’UE”

Isernia, 15 maggio – A poche ore dalla manifestazione che ha accolto al loro arrivo a Isernia i commissari esterni alla Sanità per difendere il reparto di Senologia, di cui è stata decretata la chiusura, il candidato alle Elezioni Europee del 26 maggio per il collegio Italia Meridionale Pierfrancesco Di Salvo interviene sul tema:

“Di fronte allo spettacolo della mobilitazione popolare in difesa del ‘Veneziale’ – afferma Di Salvo in una nota – che lancia un segnale di speranza per il futuro di questa città dimostrando che gli isernini sono pronti a lottare contro l’ennesimo atto di spoliazione deciso altrove, la politica ha il dovere di parlare chiaro su cosa sta accadendo: i commissari alla Sanità non fanno altro che rendere operativo un piano di rientro della spesa pubblica scritto a Bruxelles. Tale piano impone al Molise e a tutto il Paese tagli feroci ai servizi sociali, per costringere l’Italia a rimanere entro i ‘parametri europei’. Poco importa se questo significa mettere a rischio il diritto alla salute dei cittadini, che è sancito dalla Costituzione, con continue chiusure di reparti e tagli al personale: oggi tocca a senologia, domani magari al punto nascita, e poi chissà cos’altro, fino a rendere il ‘Veneziale’ uno scatolone di cemento, come capitato ad altri ospedali molisani”. 

“Contro questo scenario desolante che altri vorrebbero imporci – continua il candidato isernino di CasaPound Italia alle Europee – la soluzione può essere solo una: uscire dall’Unione Europea per riappropriarci della nostra sovranità nazionale a tutti i livelli, compresa la sovranità di decidere autonomamente quali risorse destinare alla sanità per garantire servizi adeguati a tutti i cittadini, senza badare al ‘rapporto deficit-PIL’, battaglia che oggi solo CasaPound Italia porta avanti e di cui ha fatto la propria bandiera alle Elezioni Europee“.

 

(35)

error: