Home Politica Ambiente: i portavoce del Movimento Cinque Stelle disponibili a finanziare lo studio epidemiologico nella piana di Venafro con il taglio dei loro stipendi.

Ambiente: i portavoce del Movimento Cinque Stelle disponibili a finanziare lo studio epidemiologico nella piana di Venafro con il taglio dei loro stipendi.

Ambiente: i portavoce del Movimento Cinque Stelle disponibili a finanziare lo studio epidemiologico nella piana di Venafro con il taglio dei loro stipendi.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA PORTAVOCE REGIONALI MOVIMENTO CINQUE STELLE

“Come annunciato già a marzo scorso, i portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale sono disponibili a finanziare o cofinanziare lo studio epidemiologico nella piana di Venafro con il taglio dei propri stipendi. Ci sembra la risposta più giusta, concreta e in pieno stile MoVimento 5 Stelle, alle richieste che giungono dai cittadini. Parte dei soldi a cui i portavoce rinunciano ogni mese, quindi, questa volta potranno servire a capire una volta per tutte le cause dell’inquinamento in una zona che non abbiamo esitato a definire la più inquinata del Molise.

In queste ore il governatore Donato Toma ha detto pubblicamente che la Regione ha individuato le somme necessarie alla compartecipazione con otto comuni dell’area, Sesto Campano, Pozzilli, Montaquila, Monteroduni, Conca Casale, Macchia d’Isernia, Filignano e di Venafro. Un apposito capitolo di Bilancio è stato impegnato allo scopo ma lo stesso Toma ha detto che, al momento, non è stato stanziato un importo preciso. Insomma, la volontà di finanziare lo studio sembra esserci ma si resta ancora sulla teoria. Invece servono fatti.

Per questo motivo il MoVimento 5 Stelle monitorerà passo per passo l’operato della Regione e, se necessario, è pronto a finanziare o cofinanziare lo studio epidemiologico con i soldi delle restituzioni come già promesso mesi fa a cittadini, associazioni e amministratori, nel corso di un incontro pubblico a Venafro. I cittadini hanno bisogno di risposte concrete alle proprie preoccupazioni.

Sappiamo bene, infatti, quanto sentito sia il problema anche in altre zone della regione come il Basso Molise e infatti non ci si può fermare allo studio sulla piana. La Regione deve dotarsi di un Osservatorio epidemiologico con professionisti validi, deve mettere il Registro Tumori nelle condizioni di lavorare con efficacia ed efficienza, deve elaborare i dati del Registro di mortalità che esistono o, là dove carente, verificare nei Distretti sanitari eventuali responsabilità per questo stato di cose. Solo con queste azioni potremmo garantire risposte concrete ai venafrani e a tutti i molisani”.

 

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