Home Cronaca Lettera aperta: la rabbia di una mamma e la delusione di un figlio disabile.

Lettera aperta: la rabbia di una mamma e la delusione di un figlio disabile.

Lettera aperta: la rabbia di una mamma e la delusione di un figlio disabile.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA UNA MAMMA DI UN FIGLIO DISABILE.

 Dalla rabbia di una mamma alla delusione di un figlio disabile.

Dopo la rabbia iniziale, torna a parlare la mamma di M., il giovane disabile la cui richiesta di autonomia è rimasta inevasa.

In una lunga lettera aperta la mamma ha espresso la sua delusione e quella del figlio, costretto a rinunciare al suo sogno di libertà.

La donna aveva presentato -lo ricordiamo- un progetto alla Regione Molise, a valere sulle risorse destinate alla legge 112/2016 Dopo di Noi. L’obiettivo era garantire e insegnare al figlio a vivere in maniera indipendente, a casa sua, senza dover essere confinato in un istituto.

Ma il progetto di M., da quasi un anno, non ha una degna risposta. Almeno per il momento.

Ad oggi 24/Aprile/2019:

– il progetto è stato approvato, sottoscritto e finanziato il 12/12/2018, attraverso regolare contratto con Ambito Territoriale di Isernia, come previsto dal I Avviso pubblico con determina del D.G. n.329 del 27/07/2017.

III Lettera aperta:

LA LEGGE (112/2016 Dopo di Noi) CI FA’ SOGNARE….i bandi regionali ci fanno SUICIDARE

 

Terza puntata e secondo bando della Regione Molise per il Dopo di Noi.

M.D.C., mio figlio, ha sottoscritto un contratto previsto dal primo bando regionale esattamente il 12 dicembre 2018; tale contratto prevede l’erogazione di una parte del contributo regionale all’atto della sottoscrizione. Oggi 24/04/2019 ancora nulla è giunto sul C/C specifico di M.D.C., tutti gli atti sono stati espletati, anche dal competente assessorato alle politiche sociali, ma manca sempre un dirigente/o funzionario regionale che preme il tasto OK…..e così mi ritrovo ad essere imprenditrice di mio figlio ‘senza portafoglio’, ma anticipando migliaia di euro da 4 mesi.

Veniamo al II Bando Regionale emanato, con apposito avviso pubblico dalla Regione Molise.

Ora mio figlio non può proprio partecipare a questo secondo Bando.

Incredibile! Lui mi chiede perché ed! ora posso rispondergli, dopo anni di cultura specifica e diretta: Caro M. fino a quando i dirigenti/funzionari delle pubbliche amministrazioni nazionali e regionali non cambieranno con il cambiare dei governi, siamo tutti in trappola, tutti al palo ivi compresi quei politici con buoni intenti da noi eletti.

Siamo tutti sudditi della BUROCRAZIA ASSOLUTA, la vera casta onnipotente non è quella della politica ma quella dei funzionari che resistono ad ogni stagione politica, i governi vanno e vengono, loro NO.!!!

Se il Primo bando Regionale presentava delle criticità e avrebbe dovuto essere modificato in meglio, con questo II bando siamo arrivati addirittura a interpretazioni del tutto contrarie e illegittime al D.A. del 23/11/2016 (secondo gli stessi giuristi che hanno scritto il testo normativo, consultati a mie spese).

E siamo alle solite interpretazioni che dimostrano la mancanza di cultura specifica del mondo della disabilità soprattutto mentale, da parte di chi dovrebbe invece averne più degli utenti finali.

Adesso mi dicono che M. non può partecipare ai programmi di Vita indipendente, previsti dalla L.328/2000, pensate 20 anni fa, come se Vita indipendente e Dopo di Noi siano la stessa cosa… concetto semplice da interpretare e capire, ma troppo lungo da spiegare a chi pensa che noi famiglie utilizziamo i nostri figli come Bancomat.

 

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