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Radio Radicale rischia il blocco, la nota di Gianmarco Cimorelli e di Mario Pietrunti.

Radio Radicale rischia il blocco, la nota di Gianmarco Cimorelli e di Mario Pietrunti.
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“Dopo oltre 40 anni di servizio pubblico, l’attività di Radio Radicale rischia oggi di fermarsi, dato che il Governo non intende rinnovare la convenzione con la storica emittente per la trasmissione delle sedute parlamentari.

Eppure, Radio Radicale rappresenta oggi un patrimonio per tutti gli italiani, avendo trasmesso e reso disponibili a tutti i cittadini i momenti centrali della vita istituzionale e politica italiana, oltre alle dirette dal Parlamento, dai congressi dei partiti e dai tribunali. Radio Radicale ha introdotto in Italia un modello di informazione politica totalmente innovativo, garantendo l’integralità degli eventi istituzionali e politici trasmessi: nessun taglio, nessuna mediazione giornalistica e nessuna selezione, al fine di permettere agli ascoltatori di “conoscere per deliberare”, come ancora oggi scandisce la frase di Luigi Einaudi sul sito internet dell’emittente. Molti di noi sono forse abituati ad ascoltare la rassegna stampa curata da Massimo Bordin al mattino o avranno comunque avuto modo spesso di apprezzare le interviste ai politici, le manifestazioni, o i vari programmi del palinsesto.

Inoltre, Radio Radicale ha un archivio storico unico per vastità e completezza: vi sono ad oggi archiviate oltre 540.000 registrazioni, che includono 224.000 oratori, 102.000 interviste, 23.500 udienze dei più importanti processi degli ultimi due decenni, 3.300 giornate di congressi di partiti, associazioni o sindacati, più di 32.000 tra dibattiti e presentazioni di libri, oltre 6.900 tra comizi e manifestazioni, 22.600 conferenze stampa e più di 16.100 convegni.

Radio Radicale non può dunque morire: ne va della qualità dell’informazione e del dibattito politico in Italia. Le Regioni Lazio e Lombardia e molti Comuni Italiani si sono già attivati con mozioni assembleari per sostenere Radio Radicale. Facciamo quindi appello a tutta la classe politica molisana ad attivarsi, approvando mozioni simili in Consiglio Regionale e nel maggior numero di Comuni, per consentire la prosecuzione della trasmissione radiofonica delle sedute dei lavori parlamentari da parte di Radio Radicale. Come Radicali Molise (radicalimolise@gmail.com) diamo la massima disponibilità a lavorare con tutti coloro che vorranno impegnarsi per sostenere la vita di Radio Radicale. Viva dunque Radio Radicale!”

 

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