Home Cronaca Isernia: blitz antidroga in centro d’accoglienza, CasaPound: “superato il limite della sopportazione. Cosa aspettano le istituzioni ad intervenire?”

Isernia: blitz antidroga in centro d’accoglienza, CasaPound: “superato il limite della sopportazione. Cosa aspettano le istituzioni ad intervenire?”

Isernia: blitz antidroga in centro d’accoglienza, CasaPound: “superato il limite della sopportazione. Cosa aspettano le istituzioni ad intervenire?”
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA CASAPOUND ITALIA – CONSIGLIERE COMUNALE ISERNIA FRANCESCA BRUNO 

Isernia, 12 marzo – “Per quanto ancora i cittadini di Isernia dovranno vivere nel clima di degrado ed insicurezza generato da una immigrazione senza controlli, prima che le istituzioni si decidano ad intervenire?”. Usa parole forti Francesca Bruno, consigliere comunale isernino di CasaPound Italia, per commentare la notizia del blitz antidroga compiuto dalle Forze dell’Ordine in un centro d’accoglienza del capoluogo pentro, in seguito al quale sono stati sequestrati 300 grammi di droga.

“La vicenda del blitz sicuramente non avrà stupito nessuno – prosegue – perchè siamo di fronte all’ennesimo episodio di criminalità legata allo spaccio con protagonisti immigrati nella nostra città. Una situazione ormai insostenibile, che ha reso tristemente famosa Isernia per via della stazione ferroviaria trasformata in un supermarket della droga a cielo aperto. Se il rafforzamento dei controlli, frutto anche di una mozione comunale da me proposta ed approvata all’unanimità, sta dando dei risultati, è pur vero che ancora mancano interventi che mirino a risolvere il problema alla radice: anche sulla scorta del Decreto Sicurezza di recente approvazione, chiediamo che le istituzioni provvedano alla revoca delle convenzioni con i centri di accoglienza usati come base operativa dagli spacciatori, provvedimento più che doveroso visti anche i periodi di chiusura ordinati per i locali isernini considerati teatro di reati analoghi, ed all’effettiva espulsione dal suolo italiano degli immigrati colpevoli di crimini”.

 

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