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Ferdinando Onorato analizza nel suo scritto la dignità del lavoro.

Ferdinando Onorato analizza nel suo scritto la dignità del lavoro.
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La dignità del lavoro

In un mondo sempre più complicato per la vita delle persone, il posto di lavoro diventa davvero un importante snodo, un’occasione di incontro di opportunità, qualche volta anche di scontro. C’è un enorme lavoro da fare sul materiale umano e sul come concepirlo.

Il mancato rispetto della dignità delle persone esiste. Di lavoro ci si ammala, e neanche poco, sul lavoro si può essere sfruttati, umiliati, non rispettati, non tutelati nell’integrità fisica e morale. Si può perdere la serenità e la speranza. Accade tutti i giorni, accade spesso, a volte per pura e dolosa scorrettezza, altre volte per ignoranza inescusabile comunque.
Partiamo dall’assunto che lavorare stanca. Senza impegno, senza buona fede, senza sacrificio, non c’è dignità del lavoro, c’è lo stipendio forse, c’è “il posto” ma non c’è la persona.
Il secondo assunto è proprio la persona. Al lavoro ci sono le persone e se si riesce sul lavoro, in qualche modo e spesso con fatica e con reciproche rinunce, ad accogliere un po’ la loro vita si contribuisce al bene del mondo. Si rende il lavoro dignitoso, magari piacevole, ma almeno umano.
Ci sono “compiti” per imprenditori e lavoratori, quindi. E a chi professionalmente si affaccia in questo complesso universo dobbiamo chiedere uno “sforzo educativo”.
Dal lato imprese, insegnare che la salute e la sicurezza non sono solo “un costo”, che la maternità non è un affronto al datore di lavoro, che la precarietà che si semina è la precarietà che si raccoglie, che la lealtà e la condivisione verso i lavoratori pagano.
Dal lato lavoratori, consigliare correttezza ed impegno, una parola in meno sui diritti (che ci sono e non si discutono) e magari qualche concetto in più sui doveri, perché anche qui la prima “ricompensa” sta nel decoro personale che impari e ti costruisci.

In due parole, e al solo scopo di vivere con una bella dignità diffusa, quasi una mezza felicità, richiedere un serio impegno ed una grande disponibilità da una parte e dall’altra.

Ferdinando Onorato*
*giornalista pubblicista

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