Home Sport Atletica leggera: il bilancio di Giovanni Grano dopo la maratona di Torino che lo ha visto tagliare il traguardo come primo degli italiani.

Atletica leggera: il bilancio di Giovanni Grano dopo la maratona di Torino che lo ha visto tagliare il traguardo come primo degli italiani.

Atletica leggera: il bilancio di Giovanni Grano dopo la maratona di Torino che lo ha visto tagliare il traguardo come primo degli italiani.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA NAI – NUOVA ATLETICA ISERNIA.

A circa una settimana dalla Turin Marathon che ha visto Giovanni Grano tagliare il traguardo come primo tra gli italiani e quinto assoluto, abbiamo sentito il portacolori della Nuova Atletica Isernia per sondarne a freddo emozioni e sensazioni.

Anche perché nonostante il risultato, apparso agli occhi di tutti, notevole sul suo profilo Facebook l’atleta molisano solo il giorno dopo scriveva che “il mio perfect day deve ancora arrivare”.

Sono sicuramente contento per il piazzamento di domenica – sottolinea Grano, raggiunto telefonicamente in Svizzera, dove vive e lavora – ma mi rimane un po’ di rammarico per come sono andati gli ultimi 6/7km. Fino al 30esimo infatti ero in linea con un crono poco sotto le 2h18, quando ho iniziato poi a soffrire di alcuni fastidiosi crampi. In alcuni momenti, ho addirittura pensato di non essere in grado di finire la gara; alla fine sono riuscito a concludere, anche se ho perso diverso tempo nel finale e una posizione (la quarta) che avrei sicuramente potuto raggiungere. Per questo ho scritto che la prestazione “perfetta” ancora non credo di essere riuscito a centrarla”.

Cosa ti ha lasciato in definitiva questa nona esperienza in maratona?

“Mi ha lasciato la consapevolezza di poter far bene a livello cronometrico dopo un paio di gare nelle quali non sono riuscito ad esprimermi a certi livelli. I miei passaggi sino al 30esimo km sono stati in linea con quelli che ho corso nel passato in gare molto più veloci come Berlino e Amburgo”.

Ogni gara ha una storia a sé, ma se potessi ripercorrere i 42km di Torino cosa cambieresti o quali errori, se ce ne sono stati, cercherai di non commettere alla prossima?

“Complessivamente credo di non aver commesso errori durante la gara. Il ritmo, grazie ad una lepre d’eccezione come Daniele D’Onofrio, è stato preciso fin da subito e le varie dinamiche di gara, come i rifornimenti, sono andate lisce. Probabilmente cambierei qualcosa nella mia preparazione, aggiungendo ancora un pizzico di quantità e qualità ai miei allenamenti”

Giovanni Grano fa parte di quel gran numero di ragazzi costretti a lasciare l’Italia per potersi realizzare sotto il profilo lavorativo, come si riesce a conciliare lavoro e allenamenti?

Nel mio lavoro credo di essere abbastanza fortunato: c’è sicuramente tanto da fare, ma ho il vantaggio di essere molto flessibile. Solitamente mi alleno al mattino verso le 7 circa e una volta a settimana riesco solitamente a prendermi la mattinata libera per svolgere un allenamento più qualitativo; inoltre, ogni martedì sera mi ritrovo con un gruppo di runner locali per un allenamento in pista. Rispetto agli anni scorsi cerco di correre meno, ma con più qualità”.

Quali allora i prossimi obiettivi a medio e lungo termine?

Sto già pensando a programmare la prossima stagione. In primavera mi concentrerò prima di tutto su qualche mezza maratona per cercare di aumentare la mia velocità di base. Ad aprile correrò sicuramente una nuova maratona. Il sogno sarebbe Londra o Boston, anche se entrare nel cast degli atleti invitati è molto difficile. I miei piani più ambiziosi sono però per il prossimo settembre. Vorrei tornare a Berlino per dare una decisa strattonata al mio personal best”.

A noi quindi non resta che fargli fin da ora un grande in bocca al lupo.

 

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