Home Territorio L’8 novembre del 1943 iniziava la distruzione di Capracotta ad opera dei tedeschi in ritirata. Il comune illumina la facciata della casa cittadina con il tricolore.

L’8 novembre del 1943 iniziava la distruzione di Capracotta ad opera dei tedeschi in ritirata. Il comune illumina la facciata della casa cittadina con il tricolore.

L’8 novembre del 1943 iniziava la distruzione di Capracotta ad opera dei tedeschi in ritirata. Il comune illumina la facciata della casa cittadina con il tricolore.
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Il prossimo 8 dicembre un convegno ricorderà quei tragici giorni.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA COMUNE DI CAPRACOTTA (IS)

Sono trascorsi 75 anni dal quel terribile giorno. Era, infatti, l’8 novembre del 1943 quando i Tedeschi in ritirata cominciarono a incendiare e minare le abitazioni di Capracotta. Le operazioni di distruzione durarono ben 4 giorni, fino al 12 novembre. Il giorno dopo, il 13 novembre, finalmente, le truppe tedesche abbandonarono il nostro amato paese, lasciando cumuli di macerie e un denso fumo nero.

La laboriosità e la forza di volontà dei capracottesi consentì da subito l’avvio delle operazioni di ricostruzione, anche se il prezzo pagato fu altissimo. Tanti, infatti, furono gli sfollati, molti dei quali non sono più tornati.

«Capracotta non ha certo dimenticato quanto accaduto 75 anni fa» dice il sindaco Paglione che annuncia una serie di iniziative per tenere viva la memoria di quanto successo in quelle terribili giornate, con l’intento soprattutto di farle conoscere alle nuove generazioni,

«Da questa sera e per i prossimi quattro giorni illumineremo la facciata del palazzo municipale con il tricolore della nostra bandiera, un gesto simbolico che ha per noi una straordinaria importanza.

Il prossimo 8 dicembre, invece, ricorderemo i fatti accaduti 75 anni fa con un convegno storico che vedrà la partecipazione di importanti studiosi, tra cui Gianni Cerchia – vice direttore Dipartimento di Economia – docente di Storia contemporanea Unimol; Giovanni Artese – storico, Francesco Mendozzi, studioso di storia e letteratura capracottese e Fabio Serricchio – docente di Scienza Politica all’ Unimol».

 

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