Home Politica La Cgil risponde al Sinlai in merito alla querelle sulla richiesta di cittadinanza onoraria per il sindaco di Riace.

La Cgil risponde al Sinlai in merito alla querelle sulla richiesta di cittadinanza onoraria per il sindaco di Riace.

La Cgil risponde al Sinlai in merito alla querelle sulla richiesta di cittadinanza onoraria per il sindaco di Riace.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA CGIL MOLISE.

La Segreteria della CGIL Territoriale del Molise, stigmatizza le affermazioni riportate dal dirigente nazionale di tale Sinlai. Il non meglio noto dirigente parla, a margine di un commento che riporta la sua contrarietà alla proposta di cittadinanza onoraria al Sindaco di Riace Mimmo Lucano, di una CGIL molisana “ridicola” “che sta scomparendo” “alla disperata rincorsa agli immigrati” e adduce diverse cause per dimostrare la fantasiosa tesi a“ riprova del fallimento e della condotta antinazionale” della CGIL.

A prescindere dalla libertà di opinione di ogni singolo cittadino va sottolineato che la CGIL ha proposto il conferimento della cittadinanza onoraria al sindaco di Riace rispondendo alle indicazioni dell’articolo 5 per il conferimento della stessa cittadinanza onoraria e benemerita del comune di Campobasso.

Solo per informazione la proposta è nata all’interno della discussione congressuale della CGIL che ha messo al centro del dibattito i temi del lavoro legati a quelli dell’uguaglianza, della cittadinanza, dei diritti universali e dell’integrazione. Alla stessa discussione hanno partecipato migliaia di lavoratori e delegati e la proposta avanzata dalla CGIL Molise è già stata condivisa da moltissime associazioni operanti in campo regionale e da diversi esponenti istituzionali e del mondo dell’Università, della Ricerca e della Cultura. Per il resto risulta paradossale essere definiti ridicoli nella realtà regionale da una sedicente organizzazione sindacale (Sinlai ???) che non sappiamo bene cosa abbia mai prodotto in termini di proposte per il lavoro, per la disoccupazione, cosa abbia fatto in termini di contrattazione e per dare risposta ai vari disagi sociali citati incidentalmente nel comunicato.

Contiamo di incontrare in Molise il sindacalista nazionale e nazionalista nelle prossime occasioni tese ad ottenere strumenti per l’area di crisi e per l’area di crisi complessa, per le ZES, per le proposte di legge sulla non autosufficienza, per la salvaguardia dei posti di lavoro nelle diverse fabbriche, nei presidi in difesa della Sanità Pubblica, nei banchetti per la Carta dei Diritti Universali del lavoro o in quelli contro la 107 (cosiddetta buona scuola) o jobs act, nei luoghi di proposta e di elaborazione che partendo dal basso provano a condividere – con i lavoratori e con i diversi attori sociali e istituzionali – un’idea diversa di sviluppo per le aree interne e per il Molise. Ecco, in genere sono questi i luoghi, che frequentiamo. Speriamo di incontrarci lì con il rappresentante Sinlai. Avremo da dircene delle belle. Poi, magari, discutiamo anche di Riace, di sviluppo e di integrazione.

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