Home Politica Università e rilancio dei palazzi storici. Per D’Achille e Veneziale bisogna ripartire da queste peculiarità.

Università e rilancio dei palazzi storici. Per D’Achille e Veneziale bisogna ripartire da queste peculiarità.

Università e rilancio dei palazzi storici. Per D’Achille e Veneziale bisogna ripartire da queste peculiarità.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA MARIA TERESA D’ACHILLE E CARLO VENEZIALE.

Maria Teresa D’Achille e Carlo Veneziale, rispettivamente in qualità di ex vice sindaco della giunta comunale di Isernia e ex assessore della precedente giunta regionale, nonché esponenti del Partito Democratico, intendono esprimere la propria soddisfazione per il ritorno dell’università e del capitale umano nel centro storico di Isernia, grazie al trasferimento del corso di laurea in Scienze Infermieristiche e dei suoi oltre duecento iscritti (circa settanta gli iscritti per annualità, oltre altri potenziali settanta che possono richiede il trasferimento) che potranno tornare a frequentare la parte antica della città. È il risultato dell’impegno degli esponenti della precedente giunta del Comune di Isernia e della Regione Molise, in concertazione con il Comitato Centro Storico, insieme all’importante contributo del rimpianto professore Giovanni Cefalogli.

È importante, quindi, fare chiarezza sulla questione che negli ultimi mesi viene propagandata da esponenti dell’attuale giunta regionale al solo fine di far registrare come proprio atto istituzionale un lavoro messo in campo da forze politiche progressiste negli anni di amministrazione. Il galateo istituzionale prevede la riconoscenza del lavoro trovato e da dove ci si è insediati. Questo galateo è stato completamente infranto.

La questione a cui si fa riferimento è il trasferimento del corso di laurea in Scienze Infermieristiche che nei prossimi giorni vedrà la discussione delle lauree e l’inizio del nuovo anno accademico nella sede di via Mazzini a Isernia.

Il percorso è stato tracciato dalla precedente amministrazione comunale e regionale, attraverso una trattativa che ha portato al completamento e alla chiusura dell’accordo, approvato dall’ex presidente Paolo di Laura Frattura che si è rivolto, in prima persona, alla governance de La Sapienza, fortemente motivata ad andarsene per la precarietà dei locali.

23 febbraio 2017-Dichiarazioni Paolo di Laura Frattura (ANSA)

Nella sede universitaria di Isernia continuerà a essere attivo il corso di laurea per le professioni infermieristiche e saranno valutate eventuali offerte formative legate alle esigenze del nostro territorio”.

Grazie all’opera di convincimento da parte dell’ex governatore al rettore della SapienzaEugenio Gaudio, l’università è tornata a Isernia in seguito alla promessa dell’individuazione di un locale che potesse accogliere gli studenti.

 

Questo luogo è stato individuato nell’ex seminario vescovile, già sede in passato di altre facoltà, che però necessitava di opere di ristrutturazione e di un accordo tra parti che potesse far svolgere regolarmente l’attività accademica. Oggi, il trasferimento della sede è stato reso possibile grazie all’accordo tra la Diocesi di Isernia e l’Asrem attraverso un comodato d’uso gratuito, che prevede l’attivazione di alcuni servizi sanitari.

 

17 aprile 2015-Dichiarazioni del Senato Accademico La Sapienza

[…] I presidenti dei corsi di laurea (Infermieristica e Igiene Orale) hanno ricordato agli amministratori del Comune di Isernia che l’accrescimento degli immatricolati nei rispettivi corsi di laurea impone un drastico e non procrastinabile intervento teso a garantire i necessari parametri idonei per lo svolgimento delle attività didattiche e che in assenza di tali parametri la permanenza dei due corsi di laurea non può essere garantita. […]. Nella suddetta riunione il Sindaco, a nome dell’amministrazione, ha confermato il marcato interesse a mantenere attivi i due corsi di laurea, garantendo la copertura di eventuali esborsi economici derivanti dalle spese di affitto […].

11 giugno 2015-Comunicazione al Rettore Gaudio de La Sapienza da parte dei dirigenti di Scienze Infermieristiche

Nella giornata di ieri ho incontrato il sindaco, dott. Luigi Brasiello. Le comunico con piacere che il Sindaco ha dichiarato la disponibilità dell’amministrazione locale a concedere sin dal prossimo anno accademico ai Corsi di Studio di Isernia, i locali ubicati presso l’ex seminario vescovile (già sede Unimol).

25 febbraio 2018-Delibere numero 132-96-175- Regione Molise

La delibera del 25 febbraio della giunta regionale, approva: il finanziamento per la valorizzazione del patrimonio edilizio religioso di pregio-lavoro di straordinaria manutenzione ex seminario vescovile di Isernia-Diocesi di Isernia-Venafro; azioni per il recupero, conservazione e valorizzazione anche in rete del patrimonio storico e artistico ai fini di fruizione turistica (castelli e palazzi nobiliari, tra cui Palazzo Jadopi); valorizzazione dell’immobile comunale denominato Palazzo Orlando, Isernia.

La giunta regionale nel febbraio 2018, attraverso le risorse FSC, ha deliberato un finanziamento di 100.000 euro, volto a restaurare i locali della Diocesi, quindi a renderlo fruibile per un eventuale utilizzo futuro. Il 20 aprile 2018 Paolo Frattura ha illustrato in una conferenza stampa questo iter, annunciando il trasferimento del corso di laurea in Scienze Infermieristiche per il nuovo anno accademico.

 

20 aprile 2018-Conferenza Stampa-Paolo di Laura Frattura-Dichiarazioni

“Manteniamo l’impegno preso con il Comune di Isernia (a partire dagli anni 2014-2015, ndr), portando nel centro cittadino importanti servizi socio-sanitari (ovvero il riferimento ai servizi al cittadino quali la guardia medica e il CUP-Centro Unico di Prenotazione) e allo stesso tempo garantendo la ripartenza del corso di laurea in Scienze Infermieristiche, augurandoci che tutto questo sia il primo passo per il rilancio di una zona di vitale importanza della città”.

La vicenda del palazzo vescovile in via Mazzini è strettamente legata alla questione dei palazzi storici della nostra regione. Sempre nella delibera del 25 febbraio 2018, l’ex giunta regionale ha approvato una serie di finanziamenti volti a valorizzare il patrimonio edilizio religioso e regionale (in questo caso il palazzo vescovile di via Mazzini e Palazzo Jadopi che rispettivamente hanno ricevuto 100.000 euro e 2.400.000 euro) inserendo anche un immobile di proprietà del Comune di Isernia, ovvero Palazzo Orlando al quale sono stati destinati 100.000 per il trasferimento della sede della Guardia di Finanza.

A tal proposito, i due esponenti, si interrogano sull’utilizzo dei finanziamenti messi a disposizione dalla precedente giunta regionale.

Pertanto chiediamo risposte su:

  • L’accordo tra la Diocesi di Isernia e l’Asrem prevede che in via Mazzini oltre all’università vengano istituiti servizi sanitari da parte dell’Asrem. Al momento risulta che la guardia medica sarà spostata ma non ci risulta l’attivazione della postazione CUP e dello Sportello informativo.
  • Palazzo Jadopi: si deve avviare la procedura per un bando di gara e far partire immediatamente i lavori per il completamento dell’opera e renderlo fruibile, valutando insieme tra istituzione e cittadini la destinazione d’uso.

Inoltre, chiediamo al rettore del La Sapienza l’istituzione di nuovi corsi di laurea a Isernia, come quella di igiene dentale già presente in passato, per ampliare e potenziare l’offerta formativa universitaria.

In conclusione, esortiamo il preside del corso di laurea in Scienze Infermieristiche aintitolare un’aula in via Mazzini in nome del professore Giovanni Cefalogli come segno di riconoscenza per l’impegno profuso negli anni per riportare l’università nel centro storico di Isernia, per l’idea di creare il polo delle professioni sanitarie e per l’amore verso il proprio lavoro trasmesso ai suoi studenti e collaboratori.

 

 

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