Home Politica Tartaglione: “Contro il presidente Toma invidia e vendette che danneggiano il Molise”

Tartaglione: “Contro il presidente Toma invidia e vendette che danneggiano il Molise”

Tartaglione: “Contro il presidente Toma invidia e vendette che danneggiano il Molise”
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Sanità, la deputata azzurra: “Il bene comune viene prima delle ripicche, Forza Italia chiede a gran voce la nomina a Commissario del governatore. La Lega intervenga per difendere il Molise dagli assalti pentastellati”

 CAMPOBASSO. “Trovo opportuna la presa di posizione dei consiglieri regionali di FI, che in una nota condannano l’atteggiamento degli esponenti Cinque stelle in merito alla scelta del Commissario ad acta alla sanità”

“Un rancore – sottolinea l’onorevole Annaelsa Tartaglione – che purtroppo costa carissimo ai molisani. Perché da oramai sei mesi la nostra sanità è senza una governance proprio a causa delle ripicche grilline, con un danno incalcolabile per l’intera collettività. L’impressione è che la sconfitta alle elezioni non sia stata ancora del tutto metabolizzata e che si voglia sacrificare il sacrosanto diritto alla salute sull’altare della rincorsa al potere e alla poltrona”.

“Per Forza Italia – aggiunge la coordinatrice azzurra – il bene comune viene ovviamente prima delle vendette e dei personalismi. Torniamo quindi a chiedere a gran voce la nomina del presidente Toma, democraticamente scelto il 22 aprile dal popolo, a Commissario ad acta alla sanità e chiediamo ai nostri alleati di coalizione della Lega, attualmente al governo a Roma con i Cinque stelle, di intercedere con decisione in tal senso e di tutelare fino in fondo gli interessi del nostro territorio”.

“E’ questa – conclude – la cosa più giusta e logica da fare, anche se i cosiddetti fautori del ‘cambiamento’ preferirebbero un esterno, non eletto da nessuno e che andrebbe anche a gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini. Una scelta miope, che comporterebbe conseguenze non solo in termini di principio e di rappresentanza, ma anche e soprattutto di funzionamento dell’intero sistema regionale. Perché la nostra sanità oggi necessita di visioni e strategie di ampio respiro e non di tecnici e calcolatrici”

 

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