Home Sport Domenica l’edizione 2018 della CorrIsernia. La gara podistica pone grande attenzione alla solidarietà con il Charity Program.

Domenica l’edizione 2018 della CorrIsernia. La gara podistica pone grande attenzione alla solidarietà con il Charity Program.

Domenica l’edizione 2018 della CorrIsernia. La gara podistica pone grande attenzione alla solidarietà con il Charity Program.
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L’evento verrà presentato in conferenza stampa venerdì 28 settembre alle ore 11 all’interno della sala Raucci del comune di Isernia.

Si terrà venerdì 28 settembre alle ore 11.00, presso la sala Raucci del Comune di Isernia, la conferenza stampa di presentazione della CorrIsernia 2018, in programma domenica 30 settembre. Quest’anno la gara podistica avrà come sottotitolo “la corsa nella preistoria” in quanto dedicata alla celebrazione del quarantennale della scoperta del giacimento Paleolitico di località La Pineta, avvenuta in maniera del tutto casuale, nel 1978, durante i lavori di sbancamento per la realizzazione della statale.

La conferenza stampa sarà l’occasione per svelare le novità della manifestazione che prenderà il via, come di consueto, alle ore 16.00 da piazza della Repubblica. Nonchè il momento in cui saranno annunciati i nomi dei partecipanti all’attesa gara ad invito all’americana che chiuderà l’evento.

Già da un paio di anni la CorrIsernia si presenta non più come gara, ma come un evento sportivo a tutto tondo che mira a coinvolgere l’intera cittadinanza. Era nato per questo il Corrilascuola che vede sempre più istituti scolastici coinvolti ed entusiasti di partecipare, attirati dal congruo premio finale, ma anche dalla semplice voglia di esserci e primeggiare. Proprio in questi giorni dirigenti e tecnici della Nuova Atletica Isernia stanno battendo a tappeto le scuole del capoluogo per la raccolta delle adesioni.

Altra novità riguarda l’attenzione alla cultura enogastronomica molisana, con la degustazione di piatti tipici e prodotti della tradizione a cura della Foodways parallelamente allo svolgersi delle gare.

Nel corso della conferenza stampa sarà spiegato nei dettagli anche il progetto Charity Program con il quale la NAI ha “importato” in Molise un modello di solidarietà, già dimostratosi particolarmente efficace in altre realtà nazionali, che coinvolge attivamente e direttamente sia le singole no profit, sia i sostenitori, privati e/o aziende, rendendo tutti protagonisti e promotori della raccolta fondi.

“L’iscrizione alla passeggiata non competitiva Corrisernia 2018 – spiega Marco Maddonni, dirigente NAI –  costituisce il mezzo per sostenere una delle organizzazioni non profit aderenti al Charity Program. Ogni singolo partecipante potrà scegliere l’associazione a cui devolvere l’importo della propria iscrizione, ma la stessa associazione può ricevere dalla Nuova Atletica Isernia, società organizzatrice, pacchetti di iscrizioni da cedere a propri iscritti, sostenitori, simpatizzanti, ecc.. a fronte di una donazione pari all’importo dell’iscrizione. Inoltre, l’invito è rivolto alle aziende che vogliono sostenere un’associazione no profit acquistando pacchetti di iscrizioni da consegnare a dipendenti, clienti, fornitori che correranno per essa”. 

Hanno risposto a questa opportunità offerta dalla NAI tre associazioni: Temenos, con il progetto di sostegno all’alzheimer;  Una luce sul buio dell’autismo, con il progetto di miglioramento della qualità della vita di chi è affetto da questo disturbo; Oltre la Vita Onlus, con il progetto di completamento di un ospedale in Blanda Burundi.

Siamo particolarmente soddisfatti di questo risultato – aggiunge il dirigente pentro – anche e soprattutto per l’intervento della prima azienda, il Conad Isernia, che sostiene il progetto autismo mediante l’acquisto di pacchetti di iscrizioni da dare ai propri dipendenti. Dipendenti, quindi, che il 30 settembre correranno per l’associazione Una luce sul buio dell’autismo e lo faranno tra l’altro con una maglietta celebrativa.. Ci auguriamo che altre aziende seguano l’esempio, ma l’invito è rivolto a tutti per sostenere la no profit preferita, aggiungendo così al piacere della corsa anche quello di fare del bene”.

 

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