Home Economia Lavoro e utilizzo dei fondi comunitari al meglio. Pronta la proposta di legge della consigliera regionale Paola Matteo per dare impulso alle attività giovanili e femminili nell’imprenditoria.

Lavoro e utilizzo dei fondi comunitari al meglio. Pronta la proposta di legge della consigliera regionale Paola Matteo per dare impulso alle attività giovanili e femminili nell’imprenditoria.

Lavoro e utilizzo dei fondi comunitari al meglio. Pronta la proposta di legge della consigliera regionale Paola Matteo per dare impulso alle attività giovanili e femminili nell’imprenditoria.
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA GRUPPO CONSILIARE ORGOGLIO MOLISE CONSIGLIERA PAOLA MATTEO.

Condivido pienamente le sollecitazioni dell’on. Aldo Patriciello nel velocizzare la spesa dei fondi comunitari per dare un segnale di fiducia soprattutto ai giovani  che costituiscono la componente più numerosa dei disoccupati nella nostra regione – esordisce così in una sua nota la Consigliera regionale di Orgoglio Molise Paola Matteo – e alla luce anche dei dati riguardanti l’imprenditoria femminile – prosegue la Matteo – che dimostrano come il nostro territorio ha numerosissime potenzialità e talenti imprenditoriali, ritengo interessante anche la proposta della Autorità per i diritti e pari opportunità della Regione Molise Giuditta Lembo, secondo la quale occorre strutturare interventi urgenti che coniughino da un lato domanda e offerta di lavoro con lo sviluppo del territorio.

Occorre individuare strategie operative a sostegno del contesto socio-economico attuale perché, mai come in questo momento così delicato e difficile, è importante, non solo far passare un messaggio di vicinanza e aiuto al settore produttivo da parte delle Istituzioni, ma anche far conoscere quali possano essere effettivamente le opzioni che la Regione mette a disposizione di cittadini e imprenditori e opportunità concrete per il nostro territorio. Da qui la predisposizione di una proposta di legge che individui finanziamenti a sostegno dell’imprenditoria giovanile, femminile, dell’artigianato. Questioni di grande interesse che devono essere chiarite per permetterne non solo la conoscenza, ma anche la possibilità di accedere alle opportunità che la Regione propone.

 

Alla base della proposta legislativa c’è la consapevolezza che il settore produttivo debba continuare a innovare, a crescere, ma deve essere messo nelle condizioni di poterlo fare attraverso un sostegno finanziario normato che renda più snelle le procedure.

Occorre necessariamente cercare di sostenere il sistema economico e sociale, tema caldo per una percentuale sempre più alta di cittadini e cittadine, poiché è evidente che l’economia di una nazione cresce e si sviluppa in funzione della nascita di nuove imprese, portatrici di innovazione e, soprattutto, di linfa vitale nel campo dell’occupazione. Se poi queste nuove iniziative vengono attuate da giovani, si otterrà un riscontro anche nella attivazione di nuove tecnologie applicate nei settori specifici dello sviluppo. In Italia vi sono numerose norme che favoriscono l’imprenditoria giovanile e femminile ma c’è da evidenziare che tutte queste norme hanno un deficit generalizzato: la farraginosa macchina burocratica che lega l’intero iter dei finanziamenti. Per potere accedere a queste iniziative occorre infatti presentare decine di documenti, attendere mesi se non anni e, soprattutto, avere una disponibilità economica iniziale non indifferente, dato che quasi tutti i contributi vengono liquidati a presentazione fatture, cioè dopo l’avvenuto pagamento. Con il disegno di legge che mi accingerò a presentare nei prossimi giorni, si vuole ovviare a questo deficit economico per garantire ai giovani imprenditori e alle imprenditrici di avere certezza economico-finanziarie per l’avvio delle rispettive iniziative d’impresa.

Tra le principali finalità della proposta di legge regionale vi sono: promuovere e sostenere progetti diretti ad avvicinare i giovani al mondo dell’imprenditoria attraverso la valorizzazione delle capacità creative nella realizzazione della propria attività; promuovere  e sostenere progetti per l’avvio di nuove imprese nei diversi settori economici, con particolare riguardo alle iniziative dirette al mantenimento dei mestieri tradizionali dell’artigianato e alle iniziative finalizzate all’innovazione tecnologica di processo e di prodotto; promuovere e sostenere azioni volte a favorire il passaggio generazionale nel sistema delle imprese del Molise, anche attraverso la predisposizione di servizi informativi e di consulenza; favorire l’implementazione di strumenti, quali gli incubatori e gli acceleratori di impresa, specificamente rivolti ai giovani imprenditori e alle donne imprenditrici, con l’obiettivo prioritario di cogliere le esigenze di innovazione del tessuto produttivo del Molise; promuovere progetti in collaborazione con le Università, le istituzioni scolastiche e gli enti di formazione, al fine di migliorare l’integrazione tra mondo della scuola e del lavoro, con particolare riguardo alla nascita di nuove imprese; promuovere nell’ambito dei progetti di coabitazione, la realizzazione di progetti di cooworking, da attuarsi attraverso la messa a disposizione di postazioni di lavoro attrezzate e sale riunioni comuni.

L’approvazione di questa proposta legislativa – conclude la Consigliera Matteo – potrebbe essere un passo importante per dimostrare di dare fiducia ai giovani, alle loro idee imprenditoriali e alla risorsa imprenditoriale al femminile.

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